Valdarno: sorveglianza attiva per gli anziani fragili

Anziani
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AREZZO – Cercare di aiutare e sostenere gli anziani più a rischio, quelli al di sopra dei settantacinque anni, soli o in coppia, ma con problemi di salute e privi di sostegni sociorelazionali. E' questo l'obiettivo del progetto regionale promosso dalla Ausl 8 e dalla Conferenza dei Sindaci del Valdarno, in collaborazione con l'Auser e le Misericordie. Un progetto che va ad affiancarsi ai servizi già realizzati dalle amministrazioni comunali e che coinvolge una moltitudine di altri soggetti che quotidianamente – a vari livelli – operano in favore della popolazione anziana: i servizi sociosanitari dei 10 comuni della Zona Valdarno, i Medici di Medicina Generale, i Sindacati dei pensionati, le Parrocchie, le Associazioni di volontariato.

Tre le iniziative su cui poggia il progetto. La prima è rivolta a coloro che necessitano di interventi urgenti e non possono contare sull'aiuto di familiari o persone amiche per l'acquisto di medicinali e generi alimentari di prima necessità. Per loro è stato attivato un numero telefonico verde (800.995.988), funzionante tutti i giorni (compreso festivi), dalle ore 08.00 alle ore 20.00, per raccogliere le singole richieste a cui poi sarà data risposta tramite una delle associazioni di volontariato del comune di residenza.

La seconda iniziativa, specifica per il periodo estivo, prevede l'organizzazione di un Soggiorno diurno a San Pancrazio, nel comune di Bucine, presso il Centro Interculturale Don Giuseppe Torelli. Si svolgerà da Lunedi 4 a sabato 9 agosto, dalle ore 09,00 alle 17,00, è rivolta ad un numero massimo di 25 persone e prevede il trasporto dalla propria abitazione al Centro, il pranzo, uno spuntino pomeridiano e attività varie di animazione per trascorrere alcune ore in compagnia ed al "fresco". E' prevista una quota di compartecipazione di 50€ (40€ se partecipano entrambe i coniugi). In considerazione dell'imminente avvio dell'attività, gli anziani interessati sono invitati a contattare quanto prima l'assistente sociale del proprio comune che gli fornirà tutte le informazioni necessarie.

L'ultima iniziativa, denominata "Sostegno a domicilio", prevede l'attivazione di alcuni servizi presso la residenza della persona interessata (assistenza domiciliare, pasti, spesa, frequenza di centri diurni, ecc). Anche in questo caso è necessario rivolgersi all'assistente sociale del proprio comune per valutare la risposta più efficace in rapporto alla situazione familiare ed economica di ciascun soggetto.

Oltre che dai servizi sociali di ogni singolo comune, è possibile ricevere informazioni più dettagliate rivolgendosi a:
– AUSER comprensoriale: 055.984428
– Sindacati pensionati (CGIL 055.9120393 – CISL 0559121462 – UIL 055.9122540)