Home Attualità Economia Confartigianato approvati in Senato gli emendamenti proposti

Confartigianato approvati in Senato gli emendamenti proposti

0
Confartigianato approvati in Senato gli emendamenti proposti

Alleggeriti gli oneri burocratici e ridotti gli eccessi sanzionatori a carico di artigiani e piccole imprese del settore alimentare. Scompaiono le maxi multe sostituite da sanzioni 'proporzionali' alle dimensioni delle imprese e l'applicazione dell'HACCP torna ad essere 'flessibile'

La Federazione Alimentazione di Confartigianato Imprese di Arezzo esprime profonda soddisfazione per l'approvazione da parte del Senato di alcuni emendamenti presentati proprio da Confartigianato riguardo la revisione di alcune delle parti più controverse del Decreto Legislativo 193/2007 relativo ai controlli in materia di sicurezza alimentare.
“È una vittoria importantissima – dice Fabrizio Piervenanzi, presidente della Federazione Alimentazione di Confartigianato Imprese Arezzo – raggiunta dopo un duro lavoro sviluppatosi su tutti i livelli del sistema Confartigianato. Gli emendamenti accolti reintroducono le semplificazioni delle procedure di autocontrollo nelle micro e piccole imprese in conformità ai criteri di “flessibilità” riconosciuti dal Regolamento comunitario 852/2004 nel sistema HACCP rendendolo così applicabile anche nelle piccole imprese”.
“Inoltre – continua Piervenanzi – un secondo emendamento alla legge Comunitaria 2008, anche questo sollecitato da Confartigianato e il cui iter è in dirittura d'arrivo, introduce un'importantissima novità per le piccole imprese: l'applicazione delle sanzioni per le inosservanze alla normativa sulla sicurezza alimentare, dovrà essere proporzionale alla dimensione dell'impresa e al relativo fatturato. Un principio rivoluzionario che avrà come conseguenza diretta il fatto che una micro impresa non correrà più il rischio di vedersi comminate maxi multe fino a 500.000 euro. Una flessibilità che il regolamento estende anche alla conservazione dei documenti, che deve essere elastica onde evitare oneri inutili per le piccole imprese”.