Influenza suina, ecco il codice di comportamento

AREZZO – La preoccupazione è scattata anche nell'aretino. All'ufficio informazioni della Usl8 cominciano ad arrivare le telefonate, le richieste di notizie, le domande tipiche di queste occasioni. Ogni volta che si parla di nuove malattie, di forme epidemiche e ancora più di ipotesi di pandemie, scatta l'allerta nelle persone più sensibili ed in coloro che per qualche ragione hanno necessità di recarsi in luoghi dove la malattia si è manifestata.
Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità si sono evidenziati 7 casi umani da virus dell'influenza suina (a/H1N1) negli U.S.A. (5 in California e 2 in Texas), oltre ad altri 9 casi sospetti. Ma la situazione è molto pesante in Messico, con tre eventi epidemici distinti che al 24 aprile avevano provocato 62 decessi e fatto registrare alcune centinaia di persone contagiate. I sottotipi di virus influenzali suini identificati in questa epidemia non erano mai stati precedentemente individuati nei maiali o negli uomini. Ma tali virus si sono dimostrati sensibili ad alcuni farmaci antivirali: amantadina, rimantadina, oseltamivir ezanamivir. Al ceppo virale messicano, ad oggi sembrano efficaci solo gli ultimi due.
I virus dell'influenza suina normalmente non infettano l'uomo, ma possono verificarsi sporadicamente infezioni umane in persone con esposizione diretta ai maiali (per esempio lavoratori addetti ad allevamenti e industrie suinicole, frequentatori di fiere zootecniche).
E' bene sapere che i virus dell'influenza suina non sono trasmessi dal cibo; non si può contrarre l'influenza suina mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale. Tra l'altro l’Italia non importa carne suina dal Messico né dagli USA. Indipendentemente da questa circostanza, è comunque sempre opportuno consumare carne e prodotti a base di carne suina ben cotti, per difendersi da eventuali tossinfezioni alimentari.
I sintomi dell'influenza suina sono simili a quelli della "classica" influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d'appetito, tosse: alcune persone con influenza suina hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Proprio come l'influenza stagionale, anche l'influenza suina può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti; si possono verificare casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) fino alla morte.
E' possibile anche la trasmissione da persona a persona. Si ritiene che ciò accada con le stesse modalità di trasmissione dell'influenza stagionale, cioè attraverso la diffusione di goccioline di secrezioni naso-faringee con la tosse e lo starnuto. Le persone possono anche infettarsi toccando superfici contaminate con secrezioni infette e poi portando alla bocca e al naso le mani. Per questo il lavaggio delle mani è una misura molto importante per ridurre il rischio di infezione.
Ed ora i viaggi. Il Ministero della Salute consiglia di rimandare il viaggio se non strettamente necessario. Se si deve partire, si possono osservare alcune precauzioni: evitare possibilmente luoghi chiusi affollati ed allevamenti di suini, lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o soluzioni idro-alcooliche, evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca. Il comune vaccino antinfluenzale si ritiene non protettivo nei confronti di questo tipo di influenza.

C'è poi da osservare chi rientra dal Messico: se si pensa di essere stati esposti, durante il viaggio, a persone affette da sindrome influenzale, si deve tenere sotto controllo il proprio stato di salute per una decina di giorni. Se durante questo periodo dovesse manifestarsi febbre e sintomatologia simil-influenzale (come faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari, ecc), si raccomanda di consultare, telefonicamente, il medico curante e le strutture di Igiene Pubblica della Asl, segnalando il recente viaggio e l'eventuale contatto con suini o persone affette da influenza.
Nel frattempo è opportuno, come sempre in caso di malattia da raffreddamento, proteggersi bocca e naso, in caso di starnuti o tosse, con fazzoletti di carta che vanno gettati dopo l'uso ricordandosi di lavarsi le mani subito dopo, rimanere a casa a riposo, evitare contatti stretti con i familiari.
Altre informazioni o precisazioni si possono ottenere presso gli uffici zonali del Dipartimento della Prevenzione della Usl8 dalle 09,00 alle 13,00, ai seguenti numeri: Arezzo 0575255967, Valdarno 0559106353, Casentino 0575568420, Valdichiana 0575699289, Valtiberina 0575757960.