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Teatro Petrarca: lettera aperta del Sindaco all’Accademia

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Teatro Petrarca: lettera aperta del Sindaco all’Accademia

Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha dato lettura stamani, nel corso della seduta del Consiglio comunale, di quanto scritto a Pietro Luciani, Presidente dell’Accademia Teatro Petrarca.

Nella lettera evidenzia come “non sia più possibile procrastinare una decisione certa anche nei tempi, in ordine alla riapertura del Teatro Petrarca. Ho atteso a lungo prima di intervenire, dopo la chiusura del rapporto che vedeva legati Comune Accademia e Banca Popolare, al fine di lasciare agli interessati il tempo di assumere le decisioni necessarie. Oggi credo che il tempo sia esaurito, posto che assisto quotidianamente ad interventi nella stampa e nella TV che rivendicano la riapertura del teatro, e posto che io ritengo, sotto il profilo culturale, che la città abbia bisogno del suo antico e storico teatro. Credo anche che sarebbe cosa bella, a fronte di un restauro particolarmente costoso, e di una gestione futura certamente impegnativa sotto il profilo organizzativo e finanziario, che la compagine proprietaria si facesse promotrice di un atto di generosità, donando alla città un teatro che, sorto duecento anni or sono ad iniziativa di una borghesia illuminata, non è oggi facilmente proiettabile nel terzo millennio in un ottica squisitamente privatistica”.

Il Sindaco Fanfani indica, quindi, quelle che individua come possibili soluzioni: “l’Accademia potrà restaurare il teatro con mezzi propri restituendolo alla città. In tal caso il Comune sarà certamente disponibile a discutere con l’ Accademia della futura gestione che, come ognun sa, è particolarmente impegnativa. Il restauro dovrebbe essere deciso non oltre la estate, e dovrebbe avere tempi certi di conclusione. Il Comune, ove il teatro fosse donato alla Città, potrebbe provvederebbe direttamente al restauro completo ed alla successiva gestione delle stagioni teatrali. In caso negativo, il Comune potrebbe acquistare il teatro a prezzo modico, e poi procedere come sopra al restauro. Non potendosi procedere in tal senso, non resterebbe ovviamente che la strada dell’esproprio, che rimane comunque la ultima scelta alla quale non vorrei ricorrere ma dalla quale non mi sottrarrò ove necessario”

Il Sindaco Fanfani conclude affermando che “non esistono più spazi per attese che porterebbero solo un generale discredito verso tutti, per cui Ti sarò grato – scrive al Presidente Luciani – di un intervento deciso per consentire alla Città, in ogni caso, di avere di nuovo a disposizione il teatro che ormai i cittadini sentono come patrimonio collettivo”.