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Arezzo al ‘Tempo di Mecenate’

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Arezzo – Giovedi 26 Agosto, ore 21, nel cortile interno della Casa del Petrarca l’Associazione “ Terra di Arezzo” ha organizzato una conferenza storica per conoscere e rivivere la nostra città al tempo di Mecenate.
L’evento culturale sarà introdotto da Pier Luigi Rossi e Relatore sarà il Prof Giulio Firpo, Professore Ordinario di Storia Romana Università G. D’Annunzio Chieti e Pescara e Presidente dell’Accademia Petrarca.
La conferenza vuole recuperare la memoria dell’Arezzo Romana, periodo in cui la nostra città raggiunse un livello di primaria importanza economica, civile, artistica. Nel primo secolo a.C. Arezzo era davvero una potenza economica, aveva 15 mila abitanti e fabbriche di ceramica, che veniva esportata in tutto il mondo allora conosciuto. Ville patrizie, opere monumentali come il Teatro, le Terme, il Foro, l’Anfiteatro facevano di Arezzo una splendida città. Con Mecenate al tempo di Augusto Arezzo raggiunse il suo punto di massimo splendore.
E pensare che la svolta verso questo aureo periodo era partita da una grave e pesante sconfitta. Arezzo, alleata del Console Gaio Mario, si era schierata contro Lucio Cornelio Silla, che dopo aver sconfitto Gaio Mario e dopo aver conquistato il potere assoluto a Roma, si vendicò contro Arezzo. Ogni bene e possesso, dalle tenute agrarie agli antichi laboratori ceramici furono espropriati e ceduti ai partigiani di Silla. L’arrivo e l’insediamento della colonia sillana (80 a.C.) cambiò radicalmente la situazione economica di Arezzo. Le famiglie romane e i liberti, trasferiti nella nostra città presero possesso delle antiche fabbriche di ceramica attive fin dall’epoca etrusca, introdussero nuovi metodi di lavorazione. Nacque il periodo della grande produzione della ceramica da mensa a vernice rossa e della sua commercializzazione in tutto il mondo allora conosciuto. Erano presenti e attive più di 90 fabbriche di ceramica, con centinaia di schiavi. Queste fabbriche erano localizzate nell’area dell’attuale Chiesa di S. Maria in Gradi e nei giardini del complesso degli “Asili Aliotti” dove lavorava Marco Perennio, all’Orgiolaia, nell’area di S. Francesco e Teatro Petrarca, in Piazza S. Jacopo e fuori Arezzo a Cincelli, lungo l’Arno.
La vendetta di Silla si trasformò in grande fortuna economica. In quegli anni venne realizzata la centuriazione agraria: una nuova organizzarne del territorio aretino con assegnazione di terra ai soldati veterani di Silla.
Ciciliano, Fabiano, Sergiano, Fontiano, Focognano, Puliciano, Petrognano, Buriano e altre località devono il loro nome alle famiglie proprietarie delle rispettive zone agricole. Sono nomi prediali romani, indicanti il proprietario della terra. Erano anche gli anni di Mecenate (70-8 a.C.). Arezzo grazie al suo illustre e potente concittadino e alla sua ceramica, acquisì e detenne per circa un secolo un ruolo di assoluta preminenza nel mondo economico e artistico romano.
Chi desidera conoscere e rivivere quell’importante periodo dell’Arezzo Romana è invitato a partecipare alla serata!