‘Lo santo jullare Francesco’: Pirovano interpreta Dario Fo

AREZZO – Nell’estate aretina il teatro non ha conosciuto le ferie. L’assessorato alla cultura del Comune di Arezzo ha infatti organizzato tre spettacoli che sono andati a comporre una mini-stagione di prosa articolata, parafrasando Shakespeare, in altrettante… notti di mezza estate totalmente gratuite. Direzione artistica di Andrea Biagiotti.
Con il terzo e ultimo spettacolo martedì 24 agosto alle 21,15 si torna a palazzo comunale per assistere a “Lu santo jullare Francesco”, di Dario Fo, con Mario Pirovano, produzione Teatro Mancinelli di Orvieto.
Mario Pirovano porta sulle scene il tema della pace e della guerra riproponendo l’opera di Dario Fo, in particolare la famosa “concione” del 1222 di Francesco ai bolognesi, ricostruita da Fo sulla base della tradizione popolare, delle cronache e delle testimonianze dirette: non una predica moralistica ma un’affabulazione sarcastica a mo’ dei giullari del tempo. Era lo stesso Francesco da Assisi, tanto diverso in realtà dall’immagine agiografica che ci è stata per secoli trasmessa, a definirsi “jullare di Dio”. La guerra esplosa di nuovo tra Bologna e Imola aveva il suo solito seguito di crudeltà, stragi e distruzione. Francesco sceglie l’ironia e ricorre al particolare linguaggio dei giullari fatto di lombardo, siciliano, umbro e napoletano, inframmezzato da vocaboli latini, spagnoli e provenzali tuttavia comprensibile in ogni luogo.