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Russia, perso il 20% del raccolto di grano

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Russia, perso il 20% del raccolto di grano

ROMA – Crolla del 20% la produzione di grano in Russia per effetto del caldo e della siccità. Colpite anche le altre coltivazioni tanto che il bando alle esportazioni, già operativo per grano e farina, è stato esteso anche a riso, orzo, avena e mais, dal 15 di agosto alla fine dell'anno, per garantire adeguate riserve interne. E' quanto afferma la Coldiretti.
La maggioranza delle perdite, precisa la Coldiretti, ''sono dovute alla siccità ma gli incendi che si sono diffusi anche nelle campagne fanno temere ulteriori perdite di produzione''. Per far fronte all'emergenza il premier Vladimir Putin si è impegnato a fornire aiuti per 10 miliardi di rubli (335 milioni di dollari) e prestiti per 25 miliardi al settore agricolo.
Dopo il crollo dell'URSS le imprese agricole pubbliche sono state privatizzate con un aumento della produttività che ha fatto del mercato del grano sovietico un punto di riferimento a livello internazionale anche per gli elevati volumi di esportazione che sono stati pari a 21,4 milioni di tonnellate nel 2009, pari a oltre cinque volte la produzione italiana di grano tenero. La situazione in Russia, secondo Coldiretti, ''ha acceso le speculazioni sul mercato internazionale con l'aumento dei prezzi di mais, orzo, riso e soprattutto del grano che in quasi due mesi è aumentato del 60% facendo registrare il più rapido incremento degli ultimi trent'anni''.
La chiusura settimanale di venerdì è stata però in calo dell'8% con le quotazioni del grano per consegne a dicembre 2010 che sono scese a 7,54 dollari a bushel (0,21 euro al chilo) al Chicago board of trade, dove sono ora puntati gli occhi per la ripesa settimanale delle contrattazioni di lunedì.

Articlolo scritto da: Adnkronos