Un percorso di salute al Parco Pertini

AREZZO – Al parco Pertini un percorso attrezzato per la salute rivolto a cittadini di tutte le età. Verrà attivato domenica 10 gennaio ed è composto da 10 stazioni evidenziate da apposita segnaletica: 5 sono dotate di attrezzi e le altre 5 da pavimentazione anti trauma per esercizi a corpo libero. Il percorso inizia dal lato del parco su via Accolti.
Molti i soggetti promotori del progetto: Comune di Arezzo con gli assessorati all’innovazione ecologica e alla mobilità, Provincia di Arezzo, Asl 8, Afm, Ordine dei medici, Kiwanis Club, Centro Francesco Redi e Fimmg.
“Con questa iniziativa – interviene la Presidente dell’Afm, Marzia Sandroni – si conferma la nostra attenzione ai temi dell’educazione alla salute e alle attività utili a ridurre il danno derivante da stili di vita scorretti. Questo progetto rappresenta un nuovo approccio alle politiche ambientali e alla salute e vi partecipano soggetti istituzionali e non che nel territorio si occupano di questi temi. L’ obiettivo è quello di contribuire a prevenire la degenerazione di alcune malattie croniche che negli ultimi anni sono aumentate”. Obiettivi ampiamente condivisi dai partner.
Emiliano Cecchini, assessore all’innovazione ambientale del Comune: “i parchi sono i polmoni verdi della città e sono a disposizione dei cittadini. L’ amministrazione comunale sostiene e valorizza la loro fruibilità con tutte le iniziative che ne rispettino l’aspetto e gli arredi. Fare sport è sicuramente un valido utilizzo delle aree verdi e siamo disponibili ad estendere queste attività anche agli altri parchi”. Prosegue l’assessore all’ambiente Roberto Banchetti: “stiamo sviluppando percorsi articolati sulla mobilità cittadina che vanno di pari passo con l’ambiente e la salute. Attivare il proprio corpo, oltre ad allungare la vita, consente di non usare altri mezzi e quindi di migliorare l’ambiente e la qualità della vita di tutti. I percorsi della salute nei parchi sono un momento integrato di una nuova politica che vuol offrire spazi per l’attività fisica vicino ai luoghi di vita delle persone”.
La promozione dell’attività fisica è una sfida che gli organizzatori vogliono vincere. La vice Presidente della Provincia Mirella Ricci ritiene con questo progetto di “poter aggiungere un tassello per la salute attraverso esercizi a portata di tutti. La segnaletica del parco Pertini, se utilizzata bene, ci educa a camminare e fare esercizio fisico: domenica abbiamo organizzato una simulazione con un gruppo di anziani che potranno poi fare da ‘istruttori’ agli altri. Mi auguro che questa collaborazione e la ‘rete’ che abbiamo creato si allarghi anche ad altre realtà provinciali”.
Roberto Romizi, medico di medicina generale e Presidente del Centro Francesco Redi: “questa iniziativa rientra nella caratterizzazione di Arezzo quale componente della Rete delle Città Sane. Stiamo favorendo e cercando di portare avanti progetti che vanno in questa direzione. Abbiamo iniziato con la mobilità urbana dei bambini nel percorso casa-scuola e il prossimo 7 aprile siamo impegnati nella giornata dell’Organizzazione Mondiale della sanità”.
Rappresenta la Asl 8 Alessandra Pedone che ricorda come “l’azienda è impegnata nelle cure e nella riabilitazione ma partecipa a tutte le iniziative utili alla prevenzione delle malattie. Modificare i comportamenti individuali, anche attraverso una maggiore attività fisica, è salutare per noi e per il nostro ambiente”.

Il percorso della salute è consigliato anche da Lorenzo Droandi, dell’Ordine dei medici di Arezzo: “e non solo per gli anziani ma anche come prevenzione per gli adulti. Come medici di famiglia abbiamo il compito di tutelare la salute pubblica e questo percorso ha come valenza aggiuntiva quella di poter essere praticato a bassissimo costo”.
Paolo Borgheresi, cardiologo e presidente del Kiwanis Club: “la mobilità, insieme a corretti stili di vita e alimentari, sono strumenti essenziali per prevenire obesità, diabete, malattie cardiovascolari. Il nostro club service di cittadini può servire come elemento propositivo importante per un progetto complessivo finalizzato alla salute”.