Giostra del Saracino: primo giorno di prove

Arezzo – Doveva essere la sera di Martino Gianni che tornava in piazza dopo otto anni di assenza ma il generatore che doveva mandare corrente per l'illuminazione della lizza ha rubato il proscenio al Re della Piazza. Quando infatti si era all'imbrunire e si è andati ad attivare il generatore di corrente per poi poter accendere i potenti fari che illuminano a giorno la piazza questo non ne ha voluto sapere di partire. Le prove sono state quindi sospese ancora prima che avessero il loro via ufficiale e solo alle 22.40 Porta sant'Andrea è potuto scendere sulla lizza, Ma a quel punto il tempo rimanente si era ormai ridotto a poco più di 60 minuti ed i quartieri hanno avuto a disposizione solo un quarto d'ora ciascuno. Le sorprese non erano comunque finite. Durante le prove di Porta Crucifera, infatti, sulla lizza, regolarmente accreditato dal quartiere rosso verde, si è presentato un cavaliere con cappello da cowboy e lazo. L'inedito personaggio ha dato adito a molteplici dibattiti tra gli addetti ai lavori e così, tra generatori che non partono e cowboy che scambiano la lizza per il Gran Canyon, l'esordio di Martino Gianni nelle vesti di allenatore passa quasi inosservato. Per quanto concerne le prove questo primo giorno, tra l'altro in formato ridotto, ha permesso ai cavalli di riprendere confidenza con la piazza ed in alcuni casi di calcare la lizza per la prima volta. Da notare la buona affluenza di pubblico, rimasto per oltre un ora in attesa degli eventi. Questa sera alle 21.30, pioggia ed imprevisti permettendo, seconda giornata di prove.

Articlolo scritto da: Marco Rosati