Giostra del Saracino: terzo giorno di prove

Arezzo – In una piazza che presenta tutte le sere un bel colpo d'occhio nella tribuna riservata al pubblico si è da poco conclusa quella che potremmo definire “la serata dei cinque”. Infatti in questa terza giornata di prove il massimo punteggio è stato marcato da molti giostratori ed alcuni si sono addirittura ripetuti più volte nel colpire il centro del cartellone. Primo ad ottenere il centro è stato Enrico Giusti in sella a Luna con la quale molto probabilmente affronterà anche la prossima Giostra mentre Giovanni Bracciali ha provato due soggetti. Ma chi ha fatto la parte del leone è stato il quartiere di Porta Santo Spirito. Marco Cherici e Daniele Gori hanno provato i cavalli da giostra ed i binomi hanno dato l'impressione di avere raggiunto un'intesa quasi perfetta se è vero, come lo è, che Daniele ha effettuato tre tiri contro il Buratto centrando sempre il cinque mentre Marco non lo ha imitato solo perché in uno dei suoi tiri la lancia ha mancato il centro di pochissimi millimetri. La prova dei giallo blu allenati da Martino gianni ha infiammato la piazza. La sorte ha voluto che la mezz'ora successiva fosse di scena Porta Sant'Andrea. Ed allora Stefano Cherici ed Enrico Vedovini hanno risposto da par loro. Anche in questo caso il binomio cavallo – giostratore è collaudato e così ecco che Cherici al suo primo tentativo colpiva il centro per poi ripetersi subito dopo e quindi lasciare la lancia e continuare solo con carriere a vuoto. Il primo tiro di Vedoivini invece si fermava sul quattro ma al secondo tentativo il centro non veniva mancato. Prove diversificate per i giostratori di Porta Crucifera. Carlo Farsetti, con Enola Gay, era più concentrato su traiettorie e tiri mentre Alessandro Vannozzi, su Cat, era costretto a lavorare il cavallo che tanti problemi gli aveva causato lo scorso anno. In effetti Cat non sembra avere superato ancora il timore della piazza ed Alessandro è costretto ad un super lavoro per far cambiare idea al suo cavallo. In tutto questo un grande lavoro è svolto dal caw boy statunitense ma trapiantato ad Arezzo che l'altra sera ha calcato la lizza con lazo al seguito.