Bertoli su concorso primari: ‘indispensabili per rafforzare eccellenze sanità aretina’

Dichiarazione della Presidente della Commissione consiliare sanità
I nuovi concorsi a primario, annunciati dal Direttore generale Desideri, sanano una situazione non più sostenibile. Il decreto Balduzzi aveva lasciato gli ospedali aretini privi di 12 primari. Adesso è necessario fare presto e assegnare all’ospedale San Donato la doverosa priorità nell’espletamento delle procedure. Stiamo attraversando una difficile fase di crisi e di transizione della sanità toscana: oggi più che mai è necessario riaffermare il valore strategico dell’ospedale di Arezzo non solo nell’ambito dell’Area vasta ma in quello regionale. Questa affermazione non può che passare attraverso la disponibilità e la valorizzazione delle eccellenze che consentano alla città e al San Donato di avviare un nuovo percorso che eviti qualsiasi rischio di marginalizzazione e affermi la piena dignità e il forte ruolo del nostro ospedale nel contesto toscano.
La visone del San Donato deve essere quella di eccellenza territoriale, intesa sia sul piano regionale che nazionale, diventando punto di forza di una nuova realtà economica e sociale creando anche nuove opportunità lavorative, sia dirette che indirette.