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Con Mise e Crui al via primavere arabe del made in Italy

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Roma, 14 mag. (Labitalia) – Al via le primavere arabe del made in Italy, grazie al ministero dello Sviluppo economico che con la Crui formano giovani in grado di supportare le imprese italiane presenti in Libia e Tunisia. Lymit nel 2012 e Tunit nel 2013 sono i due progetti, presentati oggi a Roma, che, a seguito delle ristrutturazioni politico-economiche avviate con le primavere arabe, hanno puntato a creare nuove opportunità per i due Paesi della sponda del Mediterraneo. Agli studenti è stata offerta l'opportunità di beneficiare di occasioni lavorative connesse con la ripresa delle attività produttive e commerciali delle piccole e medie imprese italiane. Le aziende, invece, hanno la possibilità di individuare personale già formato in grado di supportarle nella gestione di progetti e processi produttivi. L'iniziativa punta, da una parte, a una crescita di risorse umane in ambiti professionali utili allo sviluppo dei due Paesi, che accompagni anche l'integrazione, la coesione e la cooperazione sociale. Dall'altra, a un rilancio dei settori produttivi italiani e del made in Italy, aumentando la competitività e la produttività delle nostre imprese in loco. L'obiettivo del progetto Tunit, in particolare, è la formazione di figure professionali in grado di inserirsi nella gestione d'impresa e dei servizi alle imprese a supporto delle aziende italiane in Tunisia.Il profilo professionale in uscita dal percorso formativo sarà quello di gestore di processi aziendali e sarà caratterizzato da competenze per la gestione dei processi produttivi legati anche all'innovazione di processo o di prodotto. Potrà quindi essere utilmente impiegato in diversi ambiti produttivi, ma anche in aziende di servizi e terziarie. Il progetto è rivolto a 25 giovani al di sotto dei 30 anni, laureati o laureandi in discipline economiche o ingegneristiche, con buona conoscenza dell'inglese e del francese e preferibilmente con una conoscenza di base dell'italiano. Coinvolte le imprese italiane che operano in Tunisia e che sono interessate a un rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali bilaterali.