Home Cronaca Riunite in Associazione le vittime della commercialista smascherata dalle Iene

Riunite in Associazione le vittime della commercialista smascherata dalle Iene

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Si chiamerà “Inconsapevoli evasori” l’associazione costituita in Confesercenti dagli imprenditori non in regola con il Fisco senza colpa. L’occasione di riunirsi in associazione nasce dalla vicenda della professionista aretina finita alla ribalta della cronaca nazionale dopo il servizio della trasmissione televisiva di Italia Uno “Le Iene” che ha portato alla luce una gestione dell’altrui contabilità a discapito di numerosi titolari di attività commerciali. Adesso queste persone che da tempo subiscono le conseguenze di una gestione contabile quanto meno non inappuntabile hanno deciso di costituirsi in associazione. Sono una decina e tra cartelle esattoriali inevase, interessi e sanzioni hanno un debito nei confronti dello Stato pari a quasi un milione di euro
“Quello ‘smascherato’ dalle Iene nella nostra città – spiega il presidente Riccardo Forzoni di Inconsapevoli Evasori – purtroppo può non essere un caso isolato. Per questo riteniamo urgente l’avvio di un iter virtuoso utile a far uscire dalla difficoltà molte famiglie di imprenditori trovatisi inconsapevolmente evasori nonostante avessero pagato regolarmente alla loro professionista quanto dovuto all’erario”.
“Siamo convinti – spiega Checcaglini direttori di Confesercenti – che il semplice fatto di aver affidato la contabilità ad una professionista che poi si è rilevata poco chiara nell’aver portato a buon fine il mandato, non sia un reato e che quindi le ‘vittime’ non debbano sacrificarsi per una vita intera per far fronte a sanzioni per evasioni perpetrate inconsapevolmente”. Ed è proprio da questo principio che prende titolo l’associazione “Inconsapevoli evasori” costituitasi in seno a Confesercenti per portare avanti una battaglia che va oltre ai casi legati alla nota vicenda. “Da principio – aggiunge Checcaglini – cercheremo di capire quante siano effettivamente le persone coinvolte nella vicenda e in tal senso solleciteremo l’Agenzia delle Entrate per gli accertamenti dovuti. Oltre a chi ha già ricevuto le cartelle esattoriali potrebbero esserci altri evasori inconsapevoli cui potrebbero arrivare cartelle fra qualche tempo. Inoltre è necessario che siano presi provvedimenti ad hoc per sospendere sanzioni e cartelle esattoriali per evitare che intere famiglie si trovino da un momento all’altro sul lastrico. Occorre poi che il legislatore faccia chiarezza sul fatto che nei casi come quello emerso, si provveda a sospendere l’applicazione delle sanzioni e degli interessi. In presenza di un fumus acclarato seppur non passato in giudicato è ingiusto che le aziende debbono rischiare di entrare in crisi per far fronte al pagamento delle cartelle esattoriali Confesercenti per queste ragioni ha deciso di rimanere a fianco dei malcapitati”.
Lo scopo di “Inconsapevoli Evasori” sarà quindi quello di far luce su quanto accaduto e di sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica ma anche della politica locale e nazionale un fenomeno che può ripetersi mettendo in crisi altre aziende, imprenditori e famiglie.
“L’associazione ‘inconsapevoli evasori’ – prosegue Forzoni – ha tra gli scopi sociali quello di sensibilizzare gli imprenditori e i contribuenti in generale sui rischi connessi con l’affidamento delle scritture contabili e degli adempimenti tributari a terzi. L’obiettivo sarà quello di promuovere iniziative al fine di tutelare coloro che risultino vittime inconsapevoli della cattiva gestione di tali adempimenti, in particolare coloro che risultino truffati o raggirati da chi per loro conto provvede all’espletamento degli adempimenti fiscali, tributari e previdenziali”.
Confesercenti dal canto suo assieme all’associazione cercherà di sensibilizzare i parlamentari locali affinchè si faccino portavoce di una problematica che necessità di una vera regolamentazione normativa a livello nazionale. “È impensabile – dice Checcaglini – che le piccole medie imprese si trovino in difficoltà solo per essersi rivolte a un professionista per gestire la loro contabilità. Riteniamo poi che sia troppo farraginoso il sistema fiscale e addirittura tenti i tempi di accertamento”.
L’associazione si propone altresì di promuovere una legislazione che da un lato sanzioni più efficacemente chi si macchia del reato di abuso della fiducia del contribuente e dall’altro riconosca e tuteli coloro che ne risultino vittime. A tal fine potrà organizzare convegni, incontri e ogni altra iniziativa utile al perseguimento di detto scopo sociale.