Il 1° maggio, tutti i Gallorini del Mondo sono invitati nella loro località di origine, Galloro, per la III “Gallorinata”

Gallorinata
Gallorinata

Nel 1995, su iniziativa del parroco di Rigutino, don Virgilio Annetti – figlio di Domenica Gallorini – si tenne la prima “Gallorinata”.

Dopo mesi e mesi di ricerche sugli elenchi telefonici d’Italia e di altri paesi, furono spediti gli inviti a tante famiglie che di cognome fanno Gallorini. Furono tutti invitati a una festa, nel luogo da cui provenivano e che ha dato loro prima il soprannome e poi, tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700, il cognome: Galloro, un piccolo gruppo di case poco sopra Palazzo del Pero (Arezzo).

Dall’agglomerato di Galloro che, nel XIII-XIV secolo, era sede di un castelletto e da cui provenivano certi notai e personaggi che troviamo in documenti importanti per la storia di Arezzo e di Castiglioni, le famiglie emigravano nei paesi vicini – specialmente nel Castiglionese – e venivano individuate con il soprannome di “gallorini”, cioè quelli che provenivano da Galloro. Quando nacquero i cognomi, il loro soprannome fu trasformato dai parroci in cognome.

Gallorinata

Così, dopo alcuni secoli, il primo maggio 1995, più di 300 Gallorini tornarono nel luogo di origine, in una festa semplice, ma simpatica e sentita.

La “Gallorinata” fu replicata il 21 giugno giugno 1998, con analogo successo.

Quest’anno, don Virgilio e i suoi collaboratori, ci riprovano.

Il 1° maggio i GALLORINI di tutto il Mondo, sono invitati alla III GALLORINATA.

– 9,30 raduno in loc. Fonte Romana (Palazzo del Pero – AREZZO).

– 10,30 visita ai resti del castelletto di GALLORO, da cui provengono quasi tutti i GALLORINI.

– 11,00 visita al Cimitero di San Cassiano.

– 11,20 Santa Messa cantata nella chiesa di San Cassiano.

– 12,45 spaghettata per tutti, offerta da don Virgilio Annetti, in memoria della madre, Domenica Gallorini.

Gallorinata

Sono invitati tutti i Gallorini, ma anche quelli che hanno o hanno avuto mamme, nonne, bisnonne, trisnonne, di cognome Gallorini. E se poi, ci sono altri che si vogliono aggregare, per passare una giornata diversa, tra il verde dei boschi di San Cassiano e di Palazzo del Pero, sono comunque i benvenuti, a prescindere dal cognome.