Giostra del Saracino: cambia l’Araldo …. ma …. siamo nel 1958!!

A volte, andando a rileggere vecchi si trovano fatti, accaduti molti anni prima, che hanno delle analogie con ciò che succede adesso. Stavo sfogliando il libro di Dissennati “Le mille lance del Saracino” quando un fatto in particolare ha colpito la mia attenzione. Una piccola cosa che lega la Giostra di domenica prossima con quella di 56 anni fa. Anche nel settembre 1958 infatti, come quest’anno, la Giostra si disputa domenica 7.

Ed anche in quel lontano 1958 la notizia legata alla giostra che più fece clamore fu il cambio avvenuto nel ruolo di Araldo. Elio Gilardetti, storica voce della manifestazione, dette le proprie dimissioni ed abbandonò il ruolo che aveva ricoperto per tanti anni ma non la manifestazione nella quale ricoprì altri incarichi. Dissennati ricorda, tra le altre qualità di Gilardetti le “… sapienti pause capaci di fermare il cuore di migliaia di persone per qualche attimo….” per poi proseguire “….. si tira in disparte dopo aver dato generosamente tante energie all’organizzazione, alla causa della città…”.

Non posso fare a meno di pensare a Ginfrancesco Chiericoni. Per 39 anni ha scandito ogni momento della Giostra. Dall’attesa del nome del Quartiere il giorno della estrazione dell’ordine delle carriere sino all’annuncio del punteggio in Piazza ed infine alla proclamazione del Quartiere vincitore (questo l’unico momento in cui la sua voce è sovrastata dalle urla della Piazza) passando per la lettura del Bando e, sublime, la Disfida. Anche Chiericoni, come Gilardetti, si è fatto da parte. Ragioni di salute in questo caso. Il 7 settembre 1958 esordì nel ruolo di Araldo Fosco Balestri grande ed indimenticato personaggio di Giostra. Domenica prossima sarà la volta di Franscesco Sebastiano figlio di Gianfrancesco Chiericoni. Detto dei suoi predecessori non resta che augurargli di poterli emulare per rimanere anche lui nel cuore di tutti gli aretini.
Marco Rosati