Asl 8: ecco le pagelle annuali del MeS. Giudizi migliori rispetto all’anno precedente

Enrico Desideri

Per la prima volta nessun voto negativo grave. Buoni risultati dall’aumento di integrazione fra ospedale e territorio, vero filtro verso una appropriatezza delle prestazioni.  

AREZZO – Ogni giorno la qualità dei servizi sanitari e sottoposta al giudizio di qualcuno. In primo luogo dai cittadini che quotidianamente ne usufruiscono. Poi dagli amministratori pubblici coinvolti nella loro programmazione. Quindi dalle strutture dirigenziali e di controllo della stessa azienda sanitaria. Ma da otto anni c’è anche un sistema complesso, articolato e validato, realizzato dal MeS, il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che nel mese di giugno pubblica uno primo stralcio del lavoro riferito all’anno precedente e nel mese di luglio pubblica i dati completi e analitici. Uno strumento fondamentale per una valutazione basata su dati scientifici e non solo di percezione, con il quale intervenire nella gestione sia strategica che quotidiana per puntare ad un miglioramento dei servizi offerti.

Stamani a Firenze l’assessore regionale Luigi Marroni ha illustrato i risultati riferiti a tutta la Toscana (vedi comunicato allegato).

Lo studio del MeS si concretizza già in questa prima fase con la creazione di “bersagli”, che permettono visivamente di comprendere la qualità dei servizi offerti da una azienda.

Divisi in cinque cerchi concentrici, dal rosso (giudizio negativo) al verde intenso (eccellente) i 45 indicatori principali della azienda aretina vanno a colpire in nessun caso il rosso (l’anno passato ce n’era uno),  in 5 l’arancione (come l’anno passato), in 16 il giallo, in 16 il verde e in 8 il verde intenso, cioè l’eccellenza.

Considerando anche i ben noti tagli di risorse subito ancora nel 2013 (ma già negli anni precedenti la scure era stata forte), è comprensibile una motivata soddisfazione. Allo stesso tempo un ulteriore forte stimolo nell’andare ad intervenire nelle situazioni meno positive, confermando e migliorando quelle già collocate in posizioni di vertice.

COSA VA, COSA NON VA?

L’enorme lavoro prodotto dal MeS, mira dapprima a raccogliere i crudi numeri, e poi a valutare le diverse performance sia complessive che nelle singole voci. Il “peso” nella valutazione tiene conto di numerosi aspetti, compresi quelli della appropriatezza, della efficienza, della soddisfazione dei pazienti, ma anche del rispetto delle linee guida regionali, degli obiettivi sia sanitari che di bilancio che ogni azienda e poi l’intero sistema sanitario, deve raggiungere.

I VOTI … CON LA PENNA ROSSA

Nella grande massa di voti e giudizi, vediamo i più significativi

Nei negativi si parte da “insufficienze lievi”, visto che quest’anno non ci sono voti da profondo rosso, ma solo dei giudizi “arancioni”.

Iniziamo dalla appropriatezza del ricovero: è un male comune di tutta la Regione, siamo passati da un parametro 82 a 80 (2012- 2013), ma non basta. In particolare sono inappropriati ricoveri per polmonite senza complicanze, esofagite, diabete, anemia globuli rossi. Qui saranno necessari interventi sui medici del territorio e sui pronto soccorso.

Ne discende che abbiamo un tasso di ospedalizzazione ancora alto. L’obiettivo è di 120 ricoveri annui per 1.000 residenti: nel 2013 siamo scesi a 135 dai 140 di due anni prima. In miglioramento, però non basta .

In età pediatrica siano a 10,56 ricoveri su 100 residenti under 14, sopra la media regionale del 5,6%: un tasso da migliorare.

Diagnostica pesante: tasto dolente da sempre per la nostra azienda per un eccesso di prescrizioni, sono in miglioramento complessivo, ma non è sufficiente. Vanno meglio le risonanze magnetiche, peggiora la performance per le tac, mentre per le specifiche risonanze muscolo-scheletriche destinate agli ultrasessantacinquenni, il tasso è sceso da 28 a 25 ogni 1.000, ma sempre troppo alto rispetto alle evidenze di appropriatezza.

Per l‘attività di Afa (Attività fisica adattata), è in miglioramento quella destinata alla bassa disabilità, mentre affanna quella destinata alla alta disabilità.

E QUELLI … CON LA PENNA BLU

Oggettivamente più ampia la zona dei voti positivi.

Era un criticità da rosso nel 2012, ed è stata superata aumentando spazi e riorganizzando il servizio, il tempo di attesa per l’intervento chirurgico nella frattura del femore: ora quasi il 70% viene operato entro due giorni dall’evento e sta per essere raggiunto il livello richiesto dalla Regione.

In miglioramento, ma non ancora sufficiente, il livello di appropriatezza chirurgica anche se è necessario aumentare le sedute in day surgery senza ricovero per interventi minimali come ernie, emorroidi ed altre patologie minori.

Giudizio positivo, ma le strutture aziendali sono impegnate per fare ancora di meglio, sulla  performance della degenza media, diminuita di mezza giornata in media nell’arco degli ultimi due anni.

Giudizio ancora positivo sui pronto soccorso (143.000 accessi), derivante sia dalla lettura dei dati (85% dei codici gialli presi in carico entro 30 minuti, erano 78% due anni orsono) e dalla indagine svolta su pazienti e familiari relativamente al giudizio sulla assistenza ricevuta.

Spesa farmaceutica: siamo passati da 219 euro procapite del 2011, a 199 nel 2012, a 194 nel 2013: sfiorando così la media regionale ed avvicinandoci ormai alla zona considerata corretta ed adeguata.

Sta producendo buoni risultati l’attivazione del chronic care model, che ha ridotto i ricoveri per scompenso, diabete, broncopatie croniche ostruttive.

La Asl 8 conquista la migliore performance regionale nella percentuali di anziani che ricevono cure domiciliari (il 15,1% della popolazione over 65)

ECCELLENTI SEGNALI NEI PRIMI DATI  2014

Il lavoro di raccolta e elaborazione dati da parte del MeS è continuo nell’arco dell’anno. Così alla presentazione di stamani a Firenze, sono state anticipate le risultanze provvisorie dei primi tre mesi del 2014. Senza entrare nel merito delle specifiche voci che avranno bisogno dei necessari approfondimenti e valutazioni di giudizio, emerge che la Asl 8   fra le 17 aziende toscane è quella con il minore numero di parametri in peggioramento, e la quarta fra quelle in miglioramento.

IL COMMENTO DELL’AZIENDA

“Siamo soddisfatti del giudizio complessivo che emerge dai dati del MeS, anche se per noi non rappresenta una sorpresa – dichiara Enrico Desideri, direttore generale della Asl8 – perché in fondo i dati del MeS sono quelli che noi rileviamo dalla nostra attività e che trasmettiamo in modo sistematico alla Regione. Sicuramente, la visione complessiva e comparata con le altre aziende, ci fornisce strumenti in più per comprendere se ci stiamo muovendo nella direzione giusta e per individuare le priorità di intervento. Inoltre, il confronto con le altre aziende rappresenta un ulteriore stimolo a fare sempre di più e sempre meglio.

Eravamo consapevoli – prosegue Desideri – dei punti di debolezza evidenziati. Su alcuni siamo riusciti a fare qualche significativo passo in avanti, mentre su altri è necessario aumentare il nostro impegno. Allo stesso modo, colgo con soddisfazione i dati di miglioramento evidenziati dalla nostra azienda, frutto dell’impegno di tutto il personale, ad ogni livello, profuso in un altro dei difficili anni che stiamo attraversando per la pressante crisi economica”.