Con ‘cena slow’ la transumanza a tavola

, 2 ott. (Labitalia) – La transumanza a tavola con una cena ‘slow’. Sabato 4 ottobre, nella Casa della Biodiversità, sede della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, presso il granaio Lorenese di Spergolaia (ad Alberese, in provincia di Grosseto), ci sarà la tappa conclusiva della rievocazione della fase della ‘demonticazione della transumanza’. Un viaggio iniziato il 27 settembre con partenza da (Arezzo) e che ha avuto come tappe intermedie San Giustino, Ambra, Serre di Rapolano, Buonconvento, Montalcino, Paganico, Campagnatico, Grosseto e l’arrivo appunto ad Alberese.
L’iniziativa è realizzata grazie alla Tenuta di Alberese (Terre Regionali Toscane), uno dei principali elementi che compongono e rafforzano la scelta della Regione Toscana di svolgere azioni concrete per salvaguardare la biodiversità, gli antichi mestieri e la tutela del paesaggio, promuovendo la valorizzazione delle aree in cui si trovano, e nello stesso tempo di essere poli occupazionali significativi che garantiscono il mantenimento di intere comunità rurali.
L’allevamento allo stato brado delle mandrie bovine ed equine di razza maremmana in purezza, governate in modo tradizionale tutti i giorni dai butteri a cavallo è il simbolo stesso della terra di maremma dove le attività dell’uomo si sono perfettamente integrate nella natura in quell’agro-ecosistema che accoglie in particolare i turisti che visitano questa terra.
In occasione dell’arrivo dei partecipanti, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, in collaborazione con il Ristoro nel Bio Fattoria ‘Il Duchesco’ di Alberese, del progetto dell’Alleanza con i Presidi Slow Food, con lo chef Andrea Rustici, organizzerà così una cena aperta a tutti quelli che hanno preso parte al progetto e a chiunque voglia saperne di più.
Come menù ci sarà un buffet di antipasti misti con taglieri di affettati toscani biologici e formaggi con confetture, poi zuppa del pastore con ricotta e verdure di stagione, stracotto di Maremmana (Presidio Slow Food) al Ciliegiolo con susine selvatiche e per finire torta di Lucia e Cantucci Toscani.
Durante la serata, ci sarà anche l’occasione di visitare la Casa della Biodiversità, dove è possibile entrare in contatto con il mondo Slow Food attraverso i progetti che sviluppa in tutto il mondo, scoprire il granaio Lorenese con i suoi macchinari agricoli d’epoca, visionare il filmato sulla transumanza nella sala multimediale della Casa della Biodiversità.