E’ entrato in funzione il Modulo di medicina di iniziativa di Terranova: seguirà 12.400 pazienti per le patologie croniche

Modulo Medicina
Modulo Medicina

TERRANUOVA BRACCIOLINI – Lo hanno voluto senza aspettare di avere una sede all’altezza delle necessità. Hanno ritenuto più urgente iniziare un lavoro di medicina di iniziativa verso i propri pazienti con malattie croniche, che avere ambienti adeguati sia per loro che per l’utenza.

Sono i 9 medici di medicina generale di Terranuova che hanno dato vita al primo Modulo di CCM, acronimo che significa Chronic care model. Cioè la medicina di iniziativa, quella che prevede una attività dei medici in gruppo, di chiamata periodica e continua dei loro pazienti con patologie croniche, per i quali è fondamentale intercettare le esigenze prima che la malattia arrivi a livelli così importanti da richiedere il ricovero e spesso la compromissione del proprio stato di salute.

Stamani la presentazione alla stampa di questa attività, iniziata il 2 dicembre, da parte dei vertici della Asl8 assieme al Sindaco di Terranova Sergio Chienni e agli operatori della struttura.

Modulo Medicina
Modulo Medicina – vista esterna

Collocata in alcuni ambulatori del vecchio centro socio sanitario di Terranova, coprirà le esigenze di 12.400 abitanti del comune. Da due settimane è iniziata la chiamata di pazienti per il diabete, con una altissima adesione. Nella struttura ci sono anche le apparecchiature per completare le diagnosi ed avviare un percorso di assistenza e cura dei pazienti, che saranno richiamati secondo le diverse esigenze. Presto saranno avviate anche attività analoghe legate allo scompenso cardiaco e ai problemi respiratori.

E’ ormai accertato dalle esperienze delle zone già coperte da ustos servizio, che il beneficio per gli utenti è altissimo. Addirittura si registra per uesti soggetti una diminuzione tra il 40 e il 50 del ricorso ai pronti soccorsi per le crisi acute di queste malattie se le stesse non sono seguite e curate.

Con l’avvio del modulo di Terranova, al quale oltre ai medici sono assegnati infermieri, Oss e collaboratori di studio, la popolazione coperta nella provincia di Arezzo è del 62%, con l’obiettivo di arrivare al 100 % il prossimo anno.

La sede attuale è stato argomento trattato sia dall’azienda che dal Comune. La attuale collocazione è indubbiamente non all’0altezza dei bisogni sia degli operatori che dei pazienti, ma l’attesa non sarà più lunga di 10 mesi, perchè da gennaio partiranno i lavori per la ristrutturazione del vecchio edificio del Crt, collocato alle spalle del Distretto.

Lavori che porteranno alla riapertura di locali destinati al centro di riabilitazione e alla nascita della Casa della Salute, all’interno della quale vi saranno ambienti adeguati per il modulo CCM.