Eno-degustazione in terracotta con 29 produttori di vino

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Firenze, 20 nov. (Labitalia) – Ultimi preparativi in questi giorni alla fornace Agresti a Impruneta (Firenze), che ospiterà, sabato 22 e domenica 23 novembre, ‘La Terracotta e il vino 2014’, prima convention internazionale con circa 70 etichette in degustazione, 28 produttori italiani e stranieri di vino in anfora, un’azienda che produce birra affinata in terracotta, 2 degustazioni guidate e un convegno tecnico con nomi internazionali di accademici. Due giorni di grande intensità, durante i quali produttori da tutto il mondo faranno conoscere a tutti l’utilizzo della terracotta in enologia e le esperienze di vinificazione in anfora.
Una pratica antica e affascinante che racconta un binomio, terracotta e vino, già noto ai Greci e poi agli Etruschi e che oggi la fornace di Impruneta Artenova di Leonardo Parisi, leader da qualche anno nella produzione di giare per la lavorazione del vino e promotrice dell’evento grazie al coordinamento organizzativo di Sergio Bettini, già consulente dell’azienda imprunetina, ha fatto conoscere ai produttori di vino biologico e biodinamico di tutto il mondo.
L’antica Fornace Agresti a Impruneta si trasformerà per l’appuntamento di sabato e domenica, che è aperto a tutti, in un suggestivo ‘tasting space’ dedicato a degustazioni, assaggi e esperienze di vinificazione in giare di terracotta con produttori di vino che verranno a Impruneta da Nuova Zelanda, Australia, California, Georgia, Armenia, Montenegro, Francia e Italia naturalmente. L’ampia rappresentanza di produttori stranieri sarà l’occasione per un confronto tecnico e organolettico di grande interesse per tutti gli esperti e gli appassionati di vino, con la possibilità per i produttori, durante la due giorni, di vendere i propri vini fermentati e affinati esclusivamente in anfora.
A ‘La Terracotta e il Vino 2014’ ci saranno i vini delle aziende Gotsa Wines e Iago’s Wines della Georgia, uno dei paesi dove più è diffusa la pratica della vinificazione in anfore; i vini delle aziende francesi in degustazione provengono da zone produttive di eccellenza della Francia, tra cui Borgogna, Champagne, Valle della Loira e Provenza. Il pubblico potrà degustare le prime esperienze con la terracotta dei produttori di queste regioni francesi e potrà confrontarle con i loro vini abituali presenti in degustazione. Ma ci sarà anche l’Armenia con i suoi vini provenienti da vigneti di 200 anni e posti a 1500 metri di altezza sul livello del mare; e, ancora, il Montenegro, la California, l’Australia e la Nuova Zelanda.
E naturalmente ci sono le aziende vinicole italiane impegnate da anni non solo nella produzione di vino biologico e biodinamico, ma anche nella diffusione di una cultura vinicola edificata su principi antichi e naturali. Non mancheranno, infatti, nomi di prestigio della viticoltura toscana (Castello dei Rampolla) e della produzione vinicola nazionale (Elisabetta Foradori, Trentino Alto Adige).
Oltre alle aziende vinicole italiane, in totale 15 provenienti un po’ da tutta Italia, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, ci sarà anche un’altra specialità: la birra fermentata in giare di terracotta e realizzata dall’azienda laziale ‘Birra del Borgo’, che presenterà, in un apposito spazio allestito dall’artista Valerio Giovannini, il metodo di fare birra utilizzato 3000 anni fa. L’’Etrusca’, che ripropone un antico fermentato etrusco al cui composto base venivano aggiunti miele, mirra, nocciole e melograno, è la specialità di questa azienda che in degustazione porterà le annate del 2013 e del 2014.