Giotto, la Confcommercio dal Questore

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Anna Lapini
Anna Lapini

Una delegazione della Confcommercio di Arezzo, guidata dalla presidente Anna Lapini, dal responsabile di delegazione Cristiano Beligni e dall’imprenditore Dante Del Puglia in rappresentanza degli operatori della zona, è stata ricevuta ieri (giovedì 17 luglio) dal questore di Arezzo Enrico Moja.

Al centro del colloquio, gli episodi che si sono verificati nei giorni scorsi in piazza Giotto, da qualche mese al centro di una situazione di degrado ormai insostenibile per residenti e operatori commerciali. “I recenti fatti di cronaca non sono che la punta dell’iceberg”, dice il responsabile della delegazione aretina di Confcommercio Cristiano Beligni, “di fatto sono mesi che gli operatori segnalano episodi incresciosi, anche di piccola entità ma continui e persistenti, che non fanno stare tranquilli e allontanano le persone dagli spazi pubblici”.

Proprio per la piccola entità degli episodi, alla Questura finora non sono mai pervenute vere e proprie denunce  sulla base delle quali intervenire. “Il Questore ci ha fatto presente che, stando a denunce e segnalazioni, le zone ‘calde’ della città sono il Pionta e il Campo di Marte, e su quelle si concentra l’attenzione delle forze dell’ordine. Ci ha quindi esortato a sensibilizzare gli operatori della zona Giotto affinché denuncino ogni episodio criminoso, in modo che gli agenti possano intervenire in maniera appropriata”.

Siamo consapevoli che le forze dell’ordine vivono momenti difficili per l’esiguità di risorse a cui devono fare fronte, ma è indubbio che una loro presenza più assidua fa molto come deterrente”, sottolinea il responsabile della Confcommercio aretina, “Basta un passaggio più frequente delle pattuglie, azioni sporadiche di controllo dei documenti. Ne abbiamo avuto l’esempio in piazza Guido Monaco”.

Gli operatori sostengono che gli episodi, che vanno da atti di vandalismo alle molestie nei confronti di giovani ragazze, sono spesso causati da un evidente abuso di alcol e si intensificano nelle fasce orarie del pranzo e della cena, quando in piazza Giotto confluiscono gli utenti della mensa Caritas.

Sarebbe però troppo facile attribuire tutte le colpe alla presenza della mensa Caritas, che in realtà svolge un importantissimo servizio sociale”, sottolinea Beligni, “si tratta di una questione più complessa: ecco perché chiediamo anche l’intervento dell’Amministrazione Comunale e delle strutture sanitarie della Asl 8 affinché insieme predispongano un monitoraggio più efficace delle persone che la frequentano: la povertà è un conto, ma chi commette certe azioni ha ben altri problemi, forse legati alla marginalità sociale e alla malattia, che hanno dunque bisogno dell’intervento di professionisti”.

Al proposito, martedì prossimo Confcommercio incontrerà il direttore della Caritas diocesana monsignor Giuliano Francioli per fare il punto della situazione. “É con la collaborazione e il dialogo che si risolvono problemi come questi. Siamo convinti che solo facendo rete la nostra città possa fare fronte ad ogni situazione di degrado ed emarginazione. Ringraziando dunque il Questore di Arezzo per la disponibilità dimostrata”, conclude Cristiano Beligni.