Incendi boschi: assicurato alla giustizia dalla forestale un pericoloso incendiario

Incendio Forestale

L’uomo è indagato in particolare per un incendio boschivo doloso verificatosi nel 2012  a in loc. “Meleto-Bomba” che aveva percorso 60 ettari di bosco e terreni cespugliati e per altri 5 incendi boschivi e non boschivi verificatisi in dal 2012 al 2013.

La Procura della Repubblica preso il Tribunale di su ordinanza del GIP Dr. Giampiero Borraccia ha disposto per un trentanovenne residente a (AR) la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi giornalmente presso il Commissariato di . Per l’uomo infatti sussistono gravi indizi di colpevolezza per una serie di incendi boschivi che hanno funestato dal 2012 al 2013 i Comuni di Cavriglia, , e Terranuova Bracciolini.

Si tratta di 6 incendi boschivi e non boschivi, alcuni dei quali piuttosto estesi e pericolosi, come l’incendio verificatosi il 5/8/2012 a Cavriglia in loc. “Meleto-Bomba” dove erano andati  in fumo 60 ettari di bosco e terreni incolti e che aveva richiesto notevole impegno per lo spegnimento, con l’intervento di due elicotteri.

Rilevante e particolarmente pericoloso anche l’incendio scoppiato sempre a Cavriglia in loc. “Case Volpi” il 9 agosto 2013. In questo caso le fiamme avevano percorso circa 5000 metri quadrati di bosco. L’immediato intervento delle squadre antincendio aveva scongiurato che l’incendio raggiungesse il vicino Campeggio Orlando e il  Naturale di Cavriglia.

Le indagini su cinque di questi sei incendi, che erano apparsi subito di chiara origine dolosa,  sono state svolte dai reparti valdarnesi del Corpo Forestale dello Stato, dai Comandi Stazione di Montevarchi e Loro Ciuffenna, e del Nucleo Investigativo di Ambientale e Forestale di Arezzo.

Dopo l’incendio verificatosi vicino al Parco Naturale di Cavriglia gli indizi a carico di un trentanovenne montevarchino erano emersi in tutta la loro gravità ed evidenza. In seguito il degli investigatori  è consistito nel ricercare le prove del collegamento tra questo incendio e altri numerosi episodi simili verificatisi in Valdarno nelle due estati precedenti. Tale collegamento era stato fino ad allora soltanto ipotizzato.

Si è trattato di un lavoro piuttosto lungo e complesso, che ha richiesto notevole impegno e l’impiego di moderne tecnologie investigative.

L’uomo sottoposto alle misure cautelari disposte dal Tribunale di Arezzo risulta attualmente accusato di incendio boschivo doloso e di incendio doloso. La sua posizione risulta aggravata dal fatto che in un caso le fiamme da lui provocate hanno interessato anche un’area protetta (SIC-SIR Monti del Chianti).