Natale: da Austria a Romania risuona la zampogna italiana (fotogallery)

Pescara, 17 dic. (Labitalia) – Il suono della zampogna italiana, a Natale, si sente anche all’estero. “Ci chiamano dalla Germania -spiega a Labitalia Camillo Carapelle, presidente dell’Accademia dei Transumanti degli Abruzzi e membro dell’Associazione zampognari d’Italia- e dalla Svizzera, ma anche dall’Austria e dalla Romania. Le occasioni non sono solo sagre o feste di piazza, ma anche ricorrenze private”.
“Una tradizione che stiamo portando avanti -continua- anche all’estero. Siamo molto richiesti dai connazionali emigrati e dagli stranieri, anche se, a volte, viene garantito solo vitto e alloggio”.
“Certo, la crisi -precisa- per i concerti esteri si fa un po’ sentire. Mentre, infatti, in Italia rispetto allo scorso anno, abbiamo registrato un aumento del 10% delle richieste, all’estero le cose non stanno andando poi così bene”.
“In generale -ricorda Camillo Carapelle- assistiamo a un risveglio degli appassionati della zampogna tutto l’anno. E’ conosciuta come strumento legato ai mesi freddi, ma la zampogna è sempre stata suonata nei dodici mesi dell’anno: per le feste religiose, per i matrimoni, i battesimi, le cresime, ma poi anche per le feste di vendemmia, di mietitura, della raccolta delle olive. Accompagnava la vita, insomma”.
“Quello che manca -rimarca Carapelle- è una scuola riconosciuta a livello nazionale. Abbiamo più volte cercato di introdurre la materia zampogna all’interno del conservatorio, ma con scarsi risultati. E pensare che l’istituzione di corsi del genere già esistono in Spagna, Grecia e Germania”.
“Non ci siamo arresi comunque -ammette- e tramandiamo la tradizione del suono di zampognari con i corsi ‘fai da te’ in bottega. E non sono pochi i ragazzi che aderiscono. Ovviamente non solo in Abruzzo, ma anche nel Molise, alto Lazio, Calabria e Friuli”.