Olimpiadi, il Cio boccia Rio 2016: ”Mai così male la preparazione”

Berlino, 29 apr. (Adnkronos/Dpa) – “La peggior preparazione che abbia mai visto”. Sono le dure parole con cui il vicepresidente del Cio, John Coates, parla dell’organizzazione dei Giochi olimpici 2016 che si terranno a Rio de Janeiro.
Le parole di Coates, che ricopre anche la carica di presidente del comitato olimpico australiano, sono arrivate in occasione dell’Olympic forum in corso di svolgimento a Sydney. Secondo Coates l’organizzazione di Rio è “peggiore” di quella di Atene del 2004. Per superare le difficoltà il Comitato olimpico internazionale ha “formato una speciale task force per tentare di velocizzare l’organizzazione anche se la situazione al momento rimane critica”, aggiunge Coates al sito del Comitato olimpico australiano.
“Si tratta di una situazione senza precedenti ma non c’è un piano B, andremo a Rio”, aggiunge Coates che sottolinea il suo disappunto per la situazione della città con diverse “emergenze sociali da affrontare”.
”Per i Giochi di Atene dovevamo interagire con un governo e con alcune autorità locali. Qui i governi sono tre”, dice facendo riferimento all’esecutivo federale, a quello statale e a quello cittadino. Coates parla dall’alto di un’esperienza di quasi 40 anni ed emette i suoi verdetti dopo 6 ‘missioni’ a Rio. ”La città deve affrontare questioni sociali, come deve fare anche il Paese. Oltretutto, il Brasile deve anche relazionarsi con la Fifa in vista dei Mondiali di calcio che sono alle porte”, evidenzia il dirigente. I problemi della macchina organizzativa sono evidenti se si prendono in considerazione gli eventi test: il dipartimento ad hoc, infatti, può contare su due soli dipendenti. ”Stanno cercando di accelerare e di creare uno staff, ma dobbiamo poter contare su persone di esperienza”, afferma Coates. Tra le note negative, spicca la carenza di informazioni fornite agli emissari dei vari comitati olimpici nazionali. ”Chiedono, ad esempio, quanto tempo ci vuole per arrivare da un impianto all’altro. Ma in questo momento nessuno è in grado di dare risposte”.