Il Parco nazionale delle Foreste casentinesi alla fiera del Birdwatching

scursionisti parco foresta

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna partecipa dal 1 al 4 maggio alla Fiera Internazionale del Birdwatching e del turismo naturalistico a Comacchio (Fe).

Questa partecipazione è il frutto della collaborazione esistente tra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna e il Parco del Delta del Po’ e che si è poi intensificata con il coinvolgimento dei due Gal che operano sul territorio, il Gal l’Altra Romagna e il Gal Delta 2000.

Un progetto di valorizzazione e promozione del territorio delle aree protette  accomuna questi soggetti, due grandi parchi di mare e di montagna che si coalizzano per promuovere le loro peculiarità e ricchezze attraverso eventi, attività, iniziative, escursioni e tutto quello che questi territori sono in grado di offrire.

La primavera slow per il Parco del Delta del Po’ e  l’autunno slow per le Foreste Casentinesi, con programmi ricchi e accattivanti, che permettono di scoprire, vivere e conoscere le aree naturalistiche all’insegna di momenti slow.

Il nostro Parco sarà presente con uno stand durante la manifestazione e lancerà la “Primavera wilde”, un altro modo di scoprire la natura e la biodiversità di questo lembo di terra tra Romagna e Toscana.

“Un vero esempio – commenta Luca Santini, il Presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna – di sinergia e di collaborazione per una promozione integrata e sostenibile di questi territori per dare loro maggiore visibilità. Diventa sempre più importante sviluppare strategie d’azione per uno sviluppo turistico delle nostre aree, attraverso la promozione di un turismo all’insegna della qualità, delle eccellenze sempre nel rispetto delle finalità dell’area protetta. Questa occasione rappresenta per noi un momento strategico  per promuovere il Parco del Delta del Po e il Parco delle Foreste Casentinesi, come luoghi di pregio per la scoperta e l’osservazione della natura. Sono fermamente convinto che la strada intrapresa dall’ente di progetti di rete e forme di collaborazione con altri soggetti, come in questo caso, può portare benefici per tutto il territorio e soprattutto può mettere in campo politiche di sviluppo davvero notevoli e di grande interesse.”