Piccinini (Inca), funzione patronati importante per diritti lavoratori

Roma, 1 apr. (Labitalia) – La funzione dei patronati è importante per i diritti dei lavoratori, italiani e stranieri. Questa la sintesi dell’incontro ‘Salute e lavoro: atteggiamenti e consapevolezza dei cittadini italiani e stranieri’, organizzato dal Ce-Pa (centro patronati) Acli, Inas, Inca e Ital. “Il mondo dell’immigrazione, il cittadino e lavoratore migrante – ha spiegato Morena Piccinini, presidente Inca – ha una minore consapevolezza dei rischi che corre sul lavoro e anche una minore conoscenza di quelle che sono le possibilità di tutela e le norme che possono garantire la sicurezza sul lavoro e la tutela dai danni da lavoro”.
“Questa situazione emerge – ha sottolineato – dallo studio realizzato da Ispo per conto del Centro Patronati (Ce.Pa.). E’ chiaro che il dato della conoscenza deve essere diffuso e le istituzioni devono prodigarsi per rendere gli immigrati più consapevoli dei loro diritti e dei rischi da lavoro. C’è un grande lavoro per i sindacati, in particolare per quelli confederali, nella gestione dei rapporti di lavoro all’interno dell’azienda”.
“Fare prevenzione – ha ricordato – ha delle ricadute sociali importanti per il nostro Paese”. Tutelare gli immigrati dal punto di vista del lavoro, ha chiarito Fabrizio Benvignati, vicepresidente delegati patronato Acli, significa, infatti, “seguire la logica della prevenzione e non quella dell’indennizzo”.
“Gli stranieri – ha sottolineato Benvignati – devono conoscere i propri diritti e cosa fare in caso di infortunio. Anche perchè pure loro lavorano, pure loro si fanno male e, quindi, se non informati vanno a gravare sul nostro sistema di welfare. Questo è un compito – ha ribadito Benvignati – che non può essere lasciato ai datori di lavoro, ma spetta anche ai sindacati e ai patronati”.
Dello stesso avviso, infatti, Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil: “In tempo di crisi – ha ammesso – è diventato difficile parlare di diritti, perciò i patronati e i sindacati hanno fatto bene a ribadire che su alcuni punti non si può arretrare. Gli immigrati – ha continuato – sono la parte più debole della società e, vista la straordinaria fiducia che si ripone nei sindacati e nei patronati, non dimentichiamo che figurano tra gli agenti di un cambiamento che va verso la tutela dei diritti”.
Da parte sua, Pietro Cerrito, segretario confederale Cisl, ha affermato che “il sindacato deve promuovere la diffusione dei diritti”. “Fare prevenzione -ha concluso- ha ricadute sociali importanti per il nostro Paese”.