Salute: bimba palestinese curata in Italia grazie a famiglie israeliane

Roma, 27 ott. (AdnKronos Salute) – “La solidarietà verso i bambini sofferenti è straordinaria: due popoli in guerra non impediscono alle persone di buona volontà di fronteggiare casi umani, anche se della parte avversa”. Così Benedetta Paravia, portavoce della Onlus Angels (Associazione nazionale giovani energie latrici di solidarietà), ha commentato così la collaborazione tra gli operatori sociali palestinesi ed alcune famiglie israeliane che hanno finanziato l’arrivo in Italia di Intisar, bambina di nove anni, con il suo papà, con l’obiettivo di ultimare le cure iniziate proprio a Roma quattro anni fa per un tumore.
“La piccola – prosegue Paravia – è arrivata a Roma all’età di cinque anni perchè affetta da epatoblastoma. Dopo le prime cure chemioterapiche al Policlinico Umberto I e dopo otto mesi di permanenza nella Capitale le arriva il fegato compatibile. Dopo il trapianto, avvenuto presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, si presenta una recidiva sul fegato nuovo. La bimba viene così sottoposta ad un nuovo intervento di rimozione delle cellule tumorali”. Intisar, grazie al finanziamento della famiglia israeliana è ora a Roma, dove sarà sottoposta a tutti i controlli di rito presso il reparto di Oncologia pediatrica dell’Umberto I diretto da Anna Clerico. “Vorrei ringraziare la Sapienza Università di Roma, la Direzione Sanitaria del Policlinico Umberto I ed il reparto Oncologia pediatrica per l’accoglienza alla bambina; le famiglie che hanno contribuito economicamente al viaggio ed alla permanenza nella Capitale, le autorità israeliane ed il Consolato Italiano a Gerusalemme”, ha concluso Paravia.