Violenza su donne: Benedettelli, il 50% davanti a minori, al Nord più casi (2)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – Contrariamente allo stereotipo di un sud violento e di un nord moderno, inoltre, il settentrione, secondo la ricerca condotta, concentra il maggior numero di violenze davanti ai figli. Il 43% di questi episodi avviene infatti nell’industrializzato Nord, mentre il Sud segue con il 36% davanti al centro e alle isole distaccate al 11% e una regione come la Toscana completamente assente. Anche il profilo del compagno/marito violento è cambiato in questi ultimi anni.
“Siamo lontani dal luogo comune secondo cui -emerge dall’analisi- era il maschio ignorante a perdere la pazienza più facilmente. Oggi la categoria più a rischio è quella dei manager. Costantemente sotto pressione, alienati dalla crisi economica, somatizzano e reprimono la rabbia sul luogo di lavoro per esplodere tra le mura domestiche. Il 27% delle donne maltrattate ha un compagno che corrisponde a questa descrizione seguito, al 24%, da lavoratori, per così dire, “manuali” come gli operai. Seguono (21%), gli impiegati, per lo più statali, insoddisfatti del proprio lavoro e vittime dei malumori di clienti e utenti. Al quarto e quindi posto, rispettivamente notai e avvocati (14%), commercianti (13%) e, infine, incredibile a dirsi, i professori (8%)”.
Un altro elemento di rilievo è rappresentato dall’età del coniuge violento che si sta abbassando drammaticamente. “Se una volta si poteva pensare che l’arcaica visione dell’uomo padrone e della donna sottomessa fosse un retaggio antiquato che sarebbe stato spazzato via dal tempo -sostiene la ricerca- le nuove generazioni sembrano aver riscoperto questa triste abitudine. Il 43% dei violenti ha meno di 35 anni, distanziando di poco la fascia che va tra i 36 e i 55 anni (41%) mentre in coda gli over 55 con il 16%”.