Home Nazionale Ambiente: Tirreno addio, cemento su oltre il 70% della costa/Focus

Ambiente: Tirreno addio, cemento su oltre il 70% della costa/Focus

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Roma, 19 ago. – (AdnKronos) – Dalla Liguria alla Calabria è il mar Tirreno, con il 70,4% del litorale cementificato a vedere maggiormente stravolte le sue coste. Non va molto meglio per lo Jonio dove il 60,1% del lungomare è stato violato e modificato dall’uomo. Resiste ancora l’Adriatico con poco più della metà delle coste stravolte (53,9%). E’ quanto emerge dal rapporto di Legambiente ‘Salviamo le coste italiane’.
“Nell’Adriatico – sottolinea lo studio – è stata soprattutto la morfologia ad aver rappresentato una barriera nei confronti del cemento, dal delta del Po alle lagune venete, dal Conero al Gargano. In ogni caso, tra il Molise e il Veneto, sono scomparsi dopo il 1988 ulteriori 42 km di costa, con un incremento delle trasformazioni dei paesaggi pari al 6,3%.
La fotografia delle aree costiere scattata attraverso i rilevamenti di Legambiente evidenza un quadro estremamente preoccupante, “soprattutto perché – si sottolinea nel dossier – questi processi non trovano ostacoli efficaci né nella legislazione esistente, né nell’attenzione da parte del governo, delle Regioni e dei Comuni che porti a un cambiamento nelle politiche. Quello che non possiamo permetterci è che i processi di trasformazione continuino, con una progressiva saldatura tra i centri costieri, cancellando irrimediabilmente l’identità e la bellezza dei centri storici e dei paesaggi agricoli e naturali lungo la costa”.

La preoccupazione aumenta se si pensa poi ai fenomeni di erosione che caratterizzano le aree costiere italiane e ai crescenti impatti dei cambiamenti climatici che, come sta avvenendo in altri Paesi, dovrebbe spingere a un cambiamento delle politiche con l’obiettivo di mettere in sicurezza il territorio e le persone. “L’Italia – sottolinea il rapporto – si trova oggi di fronte a una grande sfida: salvaguardare e valorizzare un patrimonio straordinario al centro del Mediterraneo con un progetto che sia capace di conservare e di ricreare bellezza, proteggendo la natura residua, liberando l’accesso alle spiagge ed avviando diffusi cantieri di riqualificazione dell’esistente per rafforzarne la vocazione turistica e la vivibilità”.