La commissione pari opportunita’ presenta il nuovo libro di Francesco Pasetto: “donne casentinesi: itinerari nel mondo femminile di ieri”

Francesco Pasetto
Francesco Pasetto

Venerdì 13 Novembre alle ore 21.00 presso la Biblioteca di Bibbiena si terrà la presentazione del nuovo libro di Francesco Pasetto “Donne casentinesi: Itinerari nel mondo femminile di ieri promossa dalla Commissione Pari Opportunità di Bibbiena.

Il titolo parla chiaro: in questo suo ultimo libro Pasetto parla di donne, e lo fa narrando storie di donne casentinesi che diventano icone universali, esempi, simboli di una storia gestita, scritta, fatta e poi deteriorata dagli uomini.

Le donne di Pasetto non sono delle icone di ribellione portata a termine con l’ostentazione e con metodi da maschio. Sono storie alcune volte belle, altre tristi, altre dolorose, ma tutte storie in cui piccole e anche grandi donne, nel loro universo, hanno dato prova di grande coraggio ossia qualcosa che non ha bisogno di spade, armi atomiche, brutalità.

Il coraggio, al contrario, è qualcosa di semplice ed è femmina, sembra dirci Francesco, poiché si misura nel poco ed è privo di spavalderia, ed è fatto di costanza, di silenzio, impegno, forza interiore.

Francesco, da uomo, ha voluto restituire al mondo femminile il suo posto che non è solo quello domestico. La visione fortemente laica di questa collocazione forse può stupire, ma è così netta che ci rafforza nel lungo percorso di presa di coscienza che non si è ancora completato e per certi versi, ha subito una brusca battuta di arresto.

Uno dei gesti più forti che fa il filoso, l’uomo e il prete Francesco è quella di evocare continuamente i nomi dimenticati di queste creature nella consapevolezza che conoscere e far conoscere il vero nome di qualcuno, significa conoscere il percorso esistenziale, gli attributi della sua anima. Dire il nome è esprimere un augurio o meglio una benedizione. La benedizione che ci fa Francesco è proprio quella di poterci riprendere con tenerezza, il ruolo che ci spetta, senza finzioni però.

Meravigliose le figure femminili che ci propone e non tutte positive, ma è sorprendente apprendere che lui, lo scrittore, l’uomo di Dio, non giudica, ma accoglie, mettendo alla berlina in maniera talvolta forte, il distinguo che nella storia di ieri e di oggi si continua a fare tra donne e uomini, condannando le prime per ciò che vengono socialmente assolti i secondi.

quelle giovani vite macchiate dalla vergogna dello stupro di guerra, solo venti anni fa nella troppo vicina ex Jugoslavia o nel Ruanda o in Liberia; alle nostre nonne che hanno salvato bambini e vecchi dalle bombe e dalla barbarie, che hanno sottratto all’oblio intere civiltà, mentre i grandi uomini del mondo pianificavano la morte di intere generazioni.

La presentazione sarà una vera e propria festa allietata dalla musica di Alessandro Ristori e dalle letture di Annalisa Pietrini.