Nucleare: M5S, Governo non chiarisce su deposito scorie

Roma, 12 mar. (AdnKronos) – “Il governo non si smentisce mai e ancora una volta risponde senza chiarezza sulla costruzione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Sono passati i 60 giorni previsti dalla legge, ma ancora nessuna notizia sul passaggio ai ministeri competenti dei documenti per validare le aree idonee ad ospitare il Deposito e il Parco Tecnologico. Chi stanno aspettando?”. A dirlo è il senatore 5 Stelle Gianni Girotto, commentando la risposta giudicata insufficiente del sottosegretario del ministero dell’Ambiente Barbara Degani, tenuta questa mattina nella Commissione ambiente del Senato.
“Proviamo noi -spiega Girotto- a suggerire quali potrebbero essere gli ostacoli. Due sono le risposte possibili: o ci sono impedimenti tecnici (difficoltà nell’individuazione delle aree, mancata nomina del direttore dell’Isin, complicazioni nella classificazione dei rifiuti radioattivi, problemi interni alla governance di Sogin), oppure qualcuno si è messo in attesa dei risultati delle urne delle prossime elezioni Regionali”. Il premier Matteo Renzi, aggiunge, “sa bene che la partita è delicata e che la spazzatura atomica fa paura a tutti. Ma una soluzione non è più rinviabile, perché il costo dell’inerzia della politica lo stanno pagando i cittadini nella bolletta elettrica. E il rischio per la salute è alto”.
Il senatore pentastellato ricorda, infatti, che gli oneri nucleari “ricoprono una voce specifica della tariffa in bolletta, che ogni anno costa circa 300 milioni di euro. Soldi che gli utenti pagano per coprire l’inefficienza di una classe dirigente che rimanda la questione da anni. Senza contare che ad oggi l’Ispra non ha ancora reso pubblici i parametri per la classificazione delle scorie nucleari, col risultato che non si sa quale tipo di deposito verrà costruito. Ovvero che tipo di spazzatura radioattiva verrà smaltita e come”.