Vademecum su congedo parentale in modalità oraria

Roma, 29 ott. (Labitalia) – Dai criteri di fruizione oraria del congedo, a quelli di computo e indennizzo, cumulabilità e flussi delle denunce Uniemens ed i conguagli. Sono solo alcuni delle previsioni apportate con il Decreto legislativo numero 80 del 2015 al Jobs Act esaminate dall’ultimo approfondimenti della Fondazione Studi dei Consulenti del . L’introduzione della modalità oraria non modifica la durata del congedo parentale, quindi rimangono invariati i limiti entro i quali i genitori lavoratori dipendenti possono assentarsi dal a tale titolo. Il D.lgs. 80/2015 ha altresì stabilito che è possibile fruire del congedo parentale fino ai 12 anni del (non più 8), e che tale periodo è indennizzabile fino a 6 anni del (non più 3).
I genitori lavoratori dipendenti possono fruire del congedo parentale nelle diverse modalità loro consentite (giornaliera o mensile o oraria), alternando giornate lavorative in cui il congedo parentale è fruito in modalità oraria a giornate in cui il congedo è fruito secondo una delle altre modalità. Se la fruizione di un periodo di congedo parentale avviene su base oraria, in caso di settimana lavorativa corta i sabati e le domeniche non devono essere computati né indennizzati poiché nelle stesse giornate è sempre rinvenibile anche lo svolgimento di attività lavorativa, dal momento che il congedo orario è fruibile in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero.
In assenza di un’esplicita previsione contrattuale che stabilisca il monte ore cui corrisponde la singola giornata lavorativa, la giornata di congedo parentale si determina prendendo a riferimento l’orario medio giornaliero previsto dal contratto per il periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
Il congedo orario è fruibile in misura pari alla metà di tale orario medio giornaliero. L’applicazione per la presentazione all’Inps delle domande di congedo parentale su base oraria è stata inserita all’interno del gruppo di servizi denominati ‘Domande di maternità on line’. Tutti i documenti vanno allegati telematicamente seguendo le istruzioni della procedura.
L’acquisizione delle domande in oggetto è possibile tramite i seguenti tre canali: web: il servizio è disponibile tra i servizi OnLine dedicati al Cittadino presenti sul sito dell’Inps; in particolare, una volta effettuato l’accesso tramite pin, il cittadino dovrà selezionare le voci ‘Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito’, ‘Maternità’, ‘Acquisizione domanda’; Contact center integrato: contattando il numero verde 803164, gratuito da rete fissa, o il numero 06164164 da telefono cellulare; Patronati: attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
Il congedo parentale è fruibile in costanza di rapporto di lavoro con diritto alla retribuzione. Il congedo non è pertanto fruibile ed indennizzabile oltre la cessazione del rapporto di lavoro ed in generale nelle giornate in cui non sussista l’obbligo di prestare attività lavorativa.