Il grande caldo colpisce Arezzo ma nelle vigne porta speranze positive

vigneti - uva
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L’estate si fa rovente. In questi giorni il grande caldo fa soffrire gli aretini. Ma vi è un importante rovescio della medaglia sia dal punto di vista ambientale che economico: “Questo caldo – afferma infatti il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi – è accolto con gioia nelle vigne, dove le alte temperature fanno migliorare la qualità delle uve e sono la premessa di una ottima vendemmia, dopo la pioggia primaverile e la messa invece in pericolo dall’umidità delle settimane scorse”.

“In questa fase – insiste Rossi – l’innalzamento della colonnina di mercurio garantisce la sanità dei grappoli messa invece in pericolo dall’umidità delle settimane scorse”. Anche se “occorrerà aspettare nelle prossime settimane per una corretta valutazione, le condizioni – sottolinea Rossi  – sono al momento positive per il raccolto”.

Se non ci saranno sorprese la partenza della vendemmia è prevista settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Syrahe bianche. “Molto dipenderà dall’andamento climatico in prossimità della raccolta delle diverse varietà, ma è probabile che anche quest’anno si riproporrà la tradizionale sfida con la Francia per il primato qualitativo ma noi toscani, aretini compresi, non abbiamo nulla da invidiare ai transalpini”.

Ma il clima nelle campagne – spiega il presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, Tulio Marcelli – è importante anche per la grande varietà di frutta in raccolta in questo momento, con il caldo che ne esalta le specifiche proprietà ma ne aumenta anche i consumi. Si stima nei primi dieci giorni di luglio gli acquisti di frutta e verdura – è una stima Coldiretti – sono risultati in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del mese precedente”.

“Rivoluzione sulle tavole degli italiani, quindi, continua Marcelli, dove aumentano gli acquisti di frutta (+5%) e verdura fresca (+3%) che confermano l’orientamento del consumatore verso la qualità che chiede sempre di più la garanzia “Ogm free”. Ma sottolinea il Presidente – sono ben oltre 15 milioni gli italiani che cercano prodotti a chilometri zero nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, che conferma la svolta green degli italiani a tavola nel 2015 per effetto di un deciso orientamento a fare scelte guidate oltre che dal prezzo, anche da attributi di salubrità e naturalità dei prodotti. Un exploit da ricondurre all’ attenzione per il benessere, la forma fisica e la salute, oltre che la crescente diffusione di intolleranze alimentari”.

“Cambiare l’alimentazione, acquistando prodotti di stagione nei mercati di Campagna Amica – conclude Marcelli – consente di fare la spesa in modo sostenibile e responsabile, acquistando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura e sempre freschi. Gli effetti si fanno sentire anche sugli sprechi che vengono ridotti per la maggiore freschezza della frutta e verdura in vendita che dura anche una settimana in più, non dovendo rimanere per tanto tempo in viaggio. Oltre a ciò, svolgono una importante azione di recupero di varietà a rischio di estinzione”.