Home Nazionale Gullit: “Cessione Milan? Si deve molto a Berlusconi ma i tempi sono cambiati”

Gullit: “Cessione Milan? Si deve molto a Berlusconi ma i tempi sono cambiati”

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Roma, 22 apr. (AdnKronos) – “Il Milan potrebbe essere ceduto? Berlusconi è stato il presidente con più successo di tutti i tempi. Il Milan deve molto a Berlusconi, per me è stato un bravo presidente, ha fatto il suo dovere, i tempi sono cambiati e qualunque cosa farà lo supporteremo sempre”. L’ex attaccante rossonero Ruud Gullit spera che il Milan torni ai fasti di quando giocava lui e se Berlusconi dovesse cedere il club bisognerebbe solo dirgli grazie.
“Il Milan lo seguo, ho visto che hanno mandato via Mihajlovic, un peccato. Ho giocato con lui alla Sampdoria ed è una brava persona. Non so cosa sia successo al Milan -sottolinea Gullit all’Adnkronos-. Credo sia successo qualcosa per prendere questa decisione a poche partite dalla fine della stagione, non so che cosa, ma è un peccato per lui e spero che il Milan sarà ancora il Milan di prima, ma è difficile perché il calcio che ho giocato io, ai miei tempi, è cambiato. Tanti fuoriclasse oggi giocano in altri campionati, in altri Paesi”.
Il Milan è ora guidato in panchina da Cristian Brocchi. “Se può essere l’uomo giusto? Lo spero, l’ho incontrato anche all’Accademia del Milan, è una brava persona. Io spero che ognuno che prende questo lavoro faccia bene. Io vorrei rivedere il Milan dei primi tempi, ma devono avere un po’ di pazienza perché il calcio in Italia è diverso. Se mi candido ad allenare il Milan? Quando il Milan ha bisogno di ex rossoneri, tutti sono lì pronti per aiutare il Milan, non solo io, ma tutti quanti la pensano come me”.
Il campionato italiano è dominato dalla Juventus, ormai ad un passo dal quinto titolo consecutivo e il ‘Tulipano Nero’ ne spiega i motivi. “La prima cosa che manca in Italia sono le infrastrutture, gli stadi sono tutti vecchi. Quando la Juventus giocava al Delle Alpi neanche un terzo veniva a vedere la partita, adesso con il nuovo Juventus Stadium e il nuovo ambiente che si vive, è sempre pieno. Ma devi avere i soldi per fare quello che ha fatto la Juve. L’Italia in questo momento non ha una economia forte, è difficile farlo -ha aggiunto Gullit che ha preso parte nei giorni scorsi ai Laureus World Sports Award a Berlino-. Il Milan ci ha provato, non lo ha fatto ed è un peccato perché se tu vuoi crescere devi avere uno stadio che ti permette altri tipi di introiti. La gente altrimenti pensa sto a casa e mi vedo la gara in tv, e questo è un peccato per il calcio italiano”.