La leggenda di Gnicche debutta sul palco del teatro Petrarca. “Gnicche, brigante gentiluomo” sarà l’evento conclusivo del concorso internazionale “Aspettando il polifonico” e proporrà domenica 20 novembre, alle 21.00, uno spettacolo che farà tornare nell’Arezzo di fine ‘800 con il coinvolgimento di quasi trenta attori e cantanti. Questa brillante commedia musicale, prodotta dalla Libera Accademia del Teatro su testo e regia di Uberto Kovacevich, ripercorre la storia degli ultimi anni di vita del bandito aretino, romanzandone le vicende fino alla morte. Il progetto è nato dall’incontro tra l’autore Kovacevich, che ha lavorato a lungo al testo e alle canzoni, e Lorenzo Donati della Vox Cordis, che ne ha composto le musiche, avviando una sinergia che è poi cresciuta e che ha coinvolto professionisti di numerose realtà teatrali e culturali aretine. Nel corso dello spettacolo si susseguiranno le gesta di un brigante che, pur uccidendo con efferatezza e brutalità, non perderà mai la sua eleganza e il suo fascino, smuovendo l’entusiasmo di un popolo che ne enfatizza le gesta creandone il mito e che fino all’ultimo è disposto a metterlo al riparo dalle forze dell’ordine. Il tutto con un’alternarsi di momenti comici e leggeri, drammatici e poetici, aulici e musicali. «“Gnicche, brigante gentiluomo” è una delle nostre principali produzioni – commenta Amina Kovacevich, presidente della Libera Accademia del Teatro. – Dopo aver fatto tappa in numerosi teatri della provincia e all’Expo di Milano, siamo orgogliosi di debuttare al Petrarca con una commedia nella quale l’autore, Uberto Kovacevich, rende omaggio alla tanto amata Arezzo e ad uno dei suoi personaggi maggiormente avvolti nella leggenda. In questo senso, la splendida canzone dal titolo “La mia città, Arezzo” è proprio un inno dedicato alla nostra città».

Intorno al nucleo di attori professionisti formato da Leonardo Bruschi (nel ruolo di Gnicche), Gianni Bruschi (l’oste), Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani (i briganti) e Uberto Kovacevich (un nobile aretino), si alterneranno sul palco del Petrarca allievi diplomati della Libera Accademia del Teatro e coristi della Vox Cordis. Lo spettacolo sarà eccezionalmente dedicato a Roberto Ciofini, regista e attore legato alla Libera Accademia del Teatro da un profondo rapporto professionale e umano, che aveva creduto fortemente in “Gnicche, brigante gentiluomo” portandolo per ben due volte al Teatro Moderno di Tegoleto e riscuotendo in entrambe le occasioni il tutto-esaurito. «Lo spettacolo – conclude Kovacevich, – proporrà un incalzante susseguirsi di momenti comici, drammatici e appassionanti che scandiscono una trama emozionante e coinvolgente: invitiamo la cittadinanza a questo imperdibile appuntamento che ci permetterà di omaggiare un grande amico come Roberto Ciofini».

La prevendita per lo spettacolo è già stata attivata, con prezzi dagli 8 ai 20 euro; per info sui biglietti è possibile contattare le Officine della Cultura allo 0575/27.961.