Palermo: tradito da un cappellino perso durante la rapina, arrestato (2)

(AdnKronos) – Durante le fasi della fuga, uno dei rapinatori ha perso il cappellino da baseball che indossava, ma che è stato recuperato dagli agenti. “La successiva elaborazione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza dell’ufficio postale e le complesse attività d’indagine sviluppate dagli investigatori, corroborate dalla profonda conoscenza degli ambienti criminali locali, hanno consentito di identificare in Lo Bocchiaro uno dei componenti del commando – dicono dalla Questura – Fondamentale per l’individuazione dell’arrestato anche le risultanze degli accertamenti tecnici, di carattere biologico, compiuti sul cappellino perso dal malvivente, dal personale del Gabinetto Polizia Scientifica di Palermo. Sofisticate tecniche di comparazione del DNA hanno confermato l’identità del reo”.
Dalle indagini è emerso come il gruppo stesse progettando già da tempo il colpo: infatti avevano già effettuato numerosi sopralluoghi al loro obiettivo, camuffando la loro presenza con alcuni espedienti, come fingere in un’occasione da parte proprio di Lo Bocchiaro, una salutare corsa, con tanto di stretching in tuta ginnica in prossimità dell’ufficio postale. Dagli accertamenti svolti dagli uomini della sezione Antirapina è emerso, inoltre, che i malviventi, esattamente un mese prima, si erano appostati davanti allo stesso ufficio postale, per rapinare il portavalori che sarebbe giunto poco dopo; il fortuito ritardo di qualche ora del mezzo aveva mandato a monte il proposito criminale, poi rinviato al primo agosto successivo: non casuale la scelta di colpire i primi giorni del mese, quando è notorio che gli uffici postali ricevono dai portavalori cospicue somme di denaro per far fronte al pagamento delle pensioni; infatti, proprio in occasione della rapina, nei pressi dell’agenzia vi erano numerosi pensionati in attesa dell’apertura dei locali, ma i malviventi incuranti della loro presenza, non hanno esitato a perpetrare il violento assalto e, per guadagnarsi la fuga, a sparare addirittura colpi di arma da fuoco all’indirizzo degli agenti della Mobile che erano intervenuti immediatamente dopo il colpo. Sono in corso ulteriori indagini per risalire al quinto componente del commando criminale.