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Anipa, bracciale di protesta per vigili del fuoco informatici

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Roma, 3 lug. (Labitalia) – Singolare iniziativa promossa dall’Associazione nazionale informatici della pubblica amministrazione (Anipa) che, tramite il suo delegato nazionale Roberto Bagalà, ha invitato, come da lui stesso spiegato, “iscritti, simpatizzanti e chiunque si rispecchi nelle rivendicazioni promosse dal sindacato, a presentarsi in servizio indossando un braccialetto colorato con legata una cordicella, segno del profondo disagio vissuto della categoria dei tecnico-informatici del corpo nazionale dei vigili del fuoco”.
“La categoria -sottolinea- ancora fatica a vedere riconosciuta la propria specificità e professionalità, ormai fondamentali nelle operazioni di soccorso e prevenzione”. Il rappresentante Anipa, dopo aver ricordato come ad oggi l’amministrazione non ha ancora risposto alla richiesta d’incontro inoltrata a maggio, sottolinea “l’iniziativa ha il chiaro intento di evidenziare nell’attuale dibattito sulla riforma dei vigili del fuoco, la sperequazione economica, giuridica e di formazione subita dai tecnici informatici rispetto agli altri tecnici del corpo”. Bisogna che “l’amministrazione e alcuni dirigenti nei comandi e nelle direzioni prendano consapevolezza che i diplomati e laureati dei ruoli tecnico informatici non sono dei tappa buchi del settore amministrativo ne factotum come non lo sono i nostri colleghi tecnici dei ruoli degli ispettori e direttivi”.
Bagalà auspica che “lo stato di insoddisfazione ad oggi rappresentato da Anipa al capo dipartimento e capo del corpo attraverso la simbolica protesta ‘dei braccialetti’, non sfoci in stato di agitazione”. Il delegato Anipa conclude ricordando come “mentre nei vigili del fuoco continuiamo ad accumulare sperequazioni su sperequazioni, per i nostri corrispettivi colleghi della polizia di Stato, le discriminanti tra tecnici sono solo un ricordo del passato, sanate attraverso un percorso equiparativo iniziato dal 1982 e che dopo pochi anni vide uniformare, tra le tante cose, l’indennità di istituto, i percorsi di carriera, la polizia giudiziaria e i distintivi di qualifica”.