Arezzo vittoria fondamentale. Grandissima prova di squadra.

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La gara sta per avere inizio

Era la partita fondamentale del campionato. Quella che dovevi vincere a tutti i costi. Senza una prova di appello. Troppe cose sono accadute negli utlimi giorni perché questa fosse una normale gara di campionato. E tutti lo sapevano. I tifosi che attendevano una risposta dai giocatori dopo che questi avevavno indetto uno scipoero che avrebbe compromesso non solo le sorti della gara ma l’esistenza stessa dell’U.S. Arezzo. Quei giocatori con i quali aveva instaurato un tutt’uno nei momenti più bui della vecchia gestione arrivando a toccare la zona ply off nonostante un inizio di campionato nefasto e due punti di penalizzazione. Era la partita fondamentale per la nuova proprietà; per Marco Matteoni che, arrivato ad Arezzo per fare (parole sue) il “presidente di facciata” si ritrova ad esserne unico proprietario. Per lui era la gara in cui si giocava gran parte del feeling con la città ed i tifosi amaranto. Era la partita in cui in campo dovevano presentarsi 11 leoni. E ogni singolo giocatore e membro dello staff tecnico sapeva in cuor suo l’importanza di questi 90’.

Non è facile giocare con tanta tensione addosso. Eppure…. Eppure qualche volta il lieto fine esiste!

E, come in ogni favola che si rispetti, i colpi di scena non sono mancati.

Elvis Abbruscato

Tutto pare incanalarsi nel migliore dei modi. 1’ e subito goal di Cutolo. Sabatino ribatte al volo un affondo ospite e libera sulla sinistra Corradi che si invola nella fascia per poi crossare in area dove Cutolo è pronto alla deviazione in rete. Passano solo 4’ ed ecco il raddoppio. Moscardelli prende palla al limete dell’area e si libera di due avversari per poi superare anche il portiere e segnare a porta, praticamente, sguarnita.

La Giana Erminio prova a ribattere ed in un paio di occasione è pure pericolosa ma l’Arezzo copre bene e rischia di mettere a segno la terza rete.

Si va al riposo con i padroni di casa in vantaggio di due reti.

Nella ripresa gli ospiti trovano la rete dopo solo 5’. C’è una gran mischia davanti alla porta difesa da Ferrari che effettua pure un salvataggio miracoloso ma inutile poiché la palla arriva a Perna che mette in rete. La Giana Erminio prende coraggio ed al 10’ perviene al pari sempre grazie a Perna forse, in posizione irregolare. Gli amaranto però non si abbattono, anzi, l’aver subito la doppia rimonta li galvanizza nella ricerca della vittoria. E dopo avere gettato al vento la possibilità di tornare in vantaggio con Corradi che arriva scoordinato alla deviazione da due passi ecco il goal del 3 a 2. Angolo. La palla spiove in area e Rinaldi si erge più alto di tutti e colpisce perfettamente di testa. Nuovo vantaggio e Giana Erminio che da qui in avanti farà solo da spettatore ad un Arezzo nettamente superiore e mai dopo. La rete del 4 a 2 nasce da un capolavoro di Moscardelli che dopo avere conquistato palla la difende per poi lanciare Benucci con un gesto tecnico degno di altre platee. Il giovane centrocampista a strada libera e mette al sicuro il risultato.

Marco matteoni

Matteoni abbandona la tribuna e va a finire di vedere la gara in curva assieme agli ultras. Per troppo tempo la società e stato un ectolplasma estraneo alla città. Con questo gesto, ne siamo certi, Matteoni ha voluto dare il segnale di un radicale cambiamento, di riavvicinamento tra società e tifoseria. A pochi minuti dal termine Abbruscato concede la standing ovation a Moscardelli. Il capitano esce stringendo le mani a tutti i compagni ed acclamato da tutto il pubblico.

Due parole sono d’obbligo per la squadra. Abbiamo detto dello sciopero poi revocato e delle tensioni che si erano create in città. Il campionato osserverà un periodo di riposo e tra pochi giorni aprirà il mercato invernale. Non sappiamo chi andrà via e chi rimarrà. Certo oggi abbiamo notato un gruppo coeso. Ad ogni goal si è creato un unico capannello con tutti i giocatori, nessuno escluso, ad abbracciarsi e gioire. In campo nessuno si è minimamente tirato indietro. Tutti hanno dato il massimo per portare a casa la vittoria. Unico assente, ma non per sua volontà, in questa storica giornata è stato Massimo Pavanel forse il maggior artefice di questo cambiamento, di questa nuova squadra. La squalifica rimediata 15 giorni fa lo ha privato della gioia di smaltire tutta la tensione accunulata sotto la curva insieme ai suoi ragazzi. Un grazie anche a lei mister.

Grazie anche ad Elvis Abbruscato. Forse se matteoni non lo avesse nominato in conferenza stampa il suo spendersi per la causa dell’Arezzo sarebbe passato sotto traccia ed altri si sarebbero presi meriti non loro. Ancora grazie Elvis.

La classifica: l’Arezzo con 27 punti è virtualmente in zona play off ma tra gennaio e febbraio arriveranno 8 punti di penalizzazione. Guardando quindi la calssifica decurtata si sarebbe a quota 19 a due putni dalla salvezza. Mantenendo da qui al termine del campionato la media punti attuale la salvezza sarebbe cosa fatta. FORZA AREZZO!!