Banche: Renzi, danni colpa dei ladri ma le guardie non hanno funzionato

Roma, 10 dic. (AdnKronos) – “Non ho parlato di Visco prima perché il governatore ha per legge una scadenza. Ne ho parlato alla scadenza. Il governo ha scelto la conferma, io non ero d’accordo. Non l’ho più nominato dopo. Gli auguro buon lavoro. I danni alle banche li hanno fatti i ladri, non le guardie. Ma le guardie -cioè la vigilanza istituzionale- non hanno funzionato come avrebbero dovuto. Nessuno mi smentisce perché è la verità e a microfoni spenti lo ammettono tutti, anche quelli che ti attaccano davanti alle telecamere”. Lo dice il segretario del Pd, Matteo Renzi, intervistato da ‘La Repubblica’.
L’ex premier torna poi a respingere gli attacchi su Banca Etruria: “noi abbiamo mandato a casa Boschi senior e tutto il Cda. Commissariati, chiaro? Senza guardare in faccia nessuno. La Boschi ha avuto una mozione di sfiducia respinta dalla Camera, ha detto in Aula delle cose che nessuno è in grado di smentire, e ha deciso di agire anche in tribunale contro chi l’ha infangata”.
“Bene. Chiarito per l’ennesima volta questa storia, noi torniamo a dire: sulle banche non abbiamo scheletri nell’armadio. Vogliamo la verità. Chi si accontenta della fake news ‘Pd amico dei banchieri’ faccia pure, ma la commissione di inchiesta ha mostrato molte cose interessanti, soprattutto sulle banche venete. Che saranno utili per il futuro. Perché a me -conclude Renzi- sta a cuore che il sistema bancario funzioni meglio di come ha funzionato in questi anni”.