Calderone: “Consulenti del lavoro sempre più trasversali”

Roma, 21 giu. (Labitalia) – “La nostra è sempre più una professione cerniera e trasversale”. Lo ha detto Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, nel corso dell’assemblea dei presidenti dei consigli provinciali dei consulenti del lavoro, che si è tenuta nel nuovo Auditorium della categoria nella Capitale. E nel corso dell’assemblea Calderone ha sottolineato i punti di crescita della categoria: “Oggi il registro dei praticanti conta più di 3.600 iscritti, il 15% degli iscritti, contro il 10% della quota di praticanti tra i commercialisti. I nostri praticanti sono tutti laureati, per metà in materie economiche e per metà in materie giuridiche e questo testimonia anche la trasversalità della categoria”.
“Per la nostra trasversalità -ha continuato Calderone- riusciamo a fornire un’assistenza a 360 gradi all’azienda, di carattere giuridico e anche fiscale”. E, ha sottolineato Calderone, “come emerge dalle ricerche oggi nell’area giuridica se le aziende devono rinunciare a un professionista non rinunciano a un consulente del lavoro”. “E quindi questa – ha avvertito – non è una categoria che non ha futuro e non ha un percorso. Anche una ricerca della Cassa forense indica i consulenti del lavoro tra le professioni indispensabili, insieme a ingegneri e medici”.
E per il futuro, ha spiegato Calderone, “dopo aver dato alla categoria questo Auditorium che è una struttura d’eccellenza a livello multimediale, e per il quale dobbiamo ringraziare per la collaborazione l’ente di previdenza, l’Enpacl, siamo al lavoro per offrire nel più breve tempo possibile il software unico di categoria”. “Quello di questa piattaforma è un impegno che prendiamo, e che deve riguardare tutti i nostri consigli provinciali”, ha concluso.