Calderone (Cup) incontra Casero su norme antiriciclaggio

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Roma, 15 feb. (Labitalia) – Una delegazione del Comitato unitario delle professioni, guidata dalla presidente Marina Calderone e dal coordinatore dell’area economico-contabile del Cup e presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Massimo Miani, insieme ai rappresentanti del Consiglio nazionale forense e del Consiglio nazionale del Notariato, ha incontrato oggi, presso la sede del ministero dell’Economia e delle Finanze, il viceministro Luigi Casero e i tecnici del Mef e del ministero di Giustizia per discutere del recepimento della direttiva comunitaria Antiriciclaggio (2015/849).
La bozza del decreto legislativo di recepimento in consultazione sul sito del ministero, infatti, così come predisposta, non contempla fra le sue disposizioni l’esenzione dagli obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione in relazione allo svolgimento della mera attività di redazione o di trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali e degli adempimenti in materia di lavoro.
“Abbiamo riscontrato un clima di fattiva collaborazione da parte del viceministro e degli uffici ministeriali – commenta Marina Calderone – ma anche di grande attenzione nei confronti dei suggerimenti proposti dai rappresentanti delle professioni presenti”.
“Senza l’esenzione, già contemplata nel dlgs 231/07, infatti, i nuovi adempimenti recherebbero un grave danno all’operare quotidiano di circa 400 mila professionisti, con un aggravio di oneri sproporzionato e superfluo rispetto a quelli che sono i principi posti e le finalità perseguite dalla normativa antiriciclaggio”, spiega Calderone.
“Con piacere abbiamo preso nota – conclude la presidente del Cup e del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro – del recepimento delle nostre richieste. In particolare, sul reinserimento nel decreto di recepimento della direttiva comunitaria 2015/849 dell’esenzione dagli adempimenti in materia di dichiarazioni fiscali e di amministrazione del personale di cui alla legge 12/79”.
Il tavolo di discussione sarà ancora convocato per definire tutte le questioni ancora aperte.