Digitalizzazione: un passo fondamentale per le PMI italiane

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L’Italia è un paese legato alle tradizioni: forse in modo eccessivo, a volte, perché oggi l’Europa e i mercati richiedono anche un pizzico di modernità. È una questione dettata dai tempi, che vedono nella digitalizzazione la grande protagonista della cosiddetta “Industria 4.0”: la Penisola, proprio come gli altri stati membri, dovrebbe adottare il digitale per spingere oltre la sua competitività, e per uscire dalla crisi economica. Più che un semplice consiglio, un autentico obbligo: attualmente i mercati e i competitor richiedono questo passo, per non estinguersi al pari dei dinosauri. Ecco che il digitale può diventare una strategia idonea per potenziare il business delle imprese italiane, e per correre incontro al nuovo che avanza. Nonostante tutto questo, servono finanziamenti, formazione e informazione: per evitare di cadere nel baratro di ciò che non si conosce, e che ancora non si padroneggia.

Digitalizzare: cosa significa e come aiuta il business aziendale?

Digitalizzarsi significa aprire le porte della propria azienda alle moderne tecnologie e alla rete: in altri termini, il digitale è una componente che aiuterà le imprese ad allargare le proprie prospettive di reddito e di competitività. È un termine dalle mille sfaccettature, che include al suo interno anche l’analogico e lo sfruttamento dell’hi-tech: non è solo Internet, anche se Internet ne rappresenta naturalmente il cuore pulsante. Sono tre le componenti che entrano in ballo con la digitalizzazione: un nuovo business model, una nuova concezione di produzione, e un nuovo modo di gestire le attività dell’impresa. Il business in primis deve diventare una questione di informazioni in condivisione, seguito dalla progettazione di una catena di produzione automatizzata e ottimizzata. Questo per aumentare le vendite, ma contraendo i costi della chain. Poi la digitalizzazione delle attività: dalla gestione del magazzino, allo sviluppo dei negozi elettronici.

Incentivi alla digitalizzazione in Italia: quali sono?

Non solo know how: la digitalizzazione richiede anche un aiuto concreto per sostenere questa delicata fase delle aziende italiane. Nel nostro Paese, gli incentivi alla digitalizzazione non mancano. Molti provider come Linkem mettono a disposizione delle connessioni ADSL per la partita iva: lo scopo è fornire uno strumento ad hoc per le aziende in procinto di digitalizzarsi, senza innalzare i costi. Poi, è il Governo ad aver pensato ad un incentivo molto importante per le aziende: i voucher IT per la digitalizzazione, che possono arrivare fino a 10mila euro per impresa. In tal caso l’obiettivo è di finanziare alcune delle operazioni iniziali legate a questo processo: con i suddetti voucher, le imprese possono investire nell’acquisizione di strumentazioni hardware come computer, macchinari e server. Anche l’acquisto di software viene incluso fra le spese consentite dai voucher, insieme allo sviluppo degli e-commerce. Altri investimenti possibili? La formazione nel settore ICT e lo sviluppo di piattaforme di smart working.