M5S: Taverna chiede ‘recall’ per eletti, stop Di Maio ‘rischio ricorsi’/Adnkronos

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Roma, 30 nov. (AdnKronos) – Introdurre il voto di ‘recall’, ovvero l’elezione di richiamo per confermare i parlamentari uscenti. Ieri, a quanto apprende l’Adnkronos, nell’assemblea congiunta del M5S la senatrice Paola Taverna, tra i volti più noti del Movimento, ha chiesto di prevedere il ‘recall’ per confermare senatori e deputati che aspirano al secondo mandato in Parlamento.
Una corsia preferenziale per gli eletti uscenti, così da non correre il rischio di vedere mancate conferme tra le file grilline in attesa delle regole per le ‘parlamentarie’ allo studio dei vertici (Casaleggio-Grillo-Di Maio). Ma da Luigi Di Maio, che ieri ha dato la carica ai suoi invitandoli a una campagna elettorale a pancia bassa e capillare sul territorio, è arrivato un no secco.
Perché, ha spiegato il candidato premier del Movimento ai presenti, l’istituto del ‘recall’ non è previsto dallo Statuto e, introducendolo, i 5 Stelle rischierebbero ricorsi su ricorsi. Con l’avvocato Lorenzo Borré, il Masaniello degli espulsi 5 Stelle, sempre pronto a fare le pulci al Movimento. Nonostante le rassicurazioni di Di Maio, che si è detto convinto che nella prossima legislatura i 5 Stelle conquisteranno molti più seggi dando spazio a tutti, la preoccupazione tra gli eletti a fine mandato è palpabile.