Mafia: arresti Trapani, sequestrate armi e droga a insospettabile

Palermo, 23 feb. (AdnKronos) – La Dia e la Polizia di Stato di Trapani hanno sequestrato all’interno di due abitazioni nella disponibilità di Giuseppe Di Giovanni, uno degli indagati dell’operazione antidroga ‘Freezer’, un considerevole quantitativo di hashish e marijuana, nonché numerose armi da taglio, illegalmente detenute. In particolare, sono stati rinvenuti al camionista incensurato 14 panetti, avvolti con nastro adesivo beige scuro a loro volta posti all’interno di palloncini di lattice di vari colori, e due pezzetti sfusi per un totale lordo di 7 chili, di hashish; 2 sacchi di plastica di colore nero ed un sacchetto di plastica di colore bianco, per un peso complessivo lordo di 6 chili di marijuana; 1 bilancino di precisione elettronico; 39 armi da taglio di varie misure (lunghe e corte), tra cui alcune con apertura a scatto; 49 cartucce calibro 38; 1 machete; 1 sciabola tipo katana; 2 tirapugni; 1 cartucciera con 11 carticce: 1 fucile di precisione ad aria compressa; 2 mazze da baseball.
Di Giovanni, indagato per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, “è risultato essersi posto in modo continuativo e stabile a disposizione della famiglia mafiosa di Alcamo e del suo reggente Ignazio Melodia, del quale era autista e uomo di fiducia, partecipando ad incontri nel corso dei quali venivano indicate le strategie del sodalizio e compiuto atti delittuosi nell’interesse del medesimo, nonché programmati atti volti ad impedire il libero esercizio del voto e a procurare ad altri consensi elettorali in occasione dell’elezione del sindaco di Alcamo”, dicono gli investigatori.
Nel corso di una conversazione intercettata è lo stesso Di Giovanni ad attribuirsi il ruolo di mafioso “…io..io..ave che ho fatto la scelta di fare il mafioso, io “ave” che ho fatto la scelta di fare il mafioso..assai…tutti volevano fare il presidente, chi voleva fare il presidente, io il mafioso sempre ho voluto fare”.