Mafia: omicidio imprenditore nel Palermitano, in manette i mandanti

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Palermo, 12 gen. (AdnKronos) – Sono ritenuti i mandanti dell’omicidio di Vincenzo Urso, il giovane imprenditore assassinato a colpi di pistola nella notte tra il 24 ed il 25 ottobre 2009 sotto la propria abitazione ad Altavilla Milicia, nel Palermitano. Con questa accusa i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Bagheria hanno arrestato Francesco Lombardo, 61 anni, e il figlio Andrea, 36 anni. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Le indagini, che si sono avvalse di attività tecniche, testimonianze e anche delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno permesso di far luce sull’omicidio, maturato nel contesto delle dinamiche interne alla famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, retta in quel momento da Francesco Lombardo. In particolare è emerso come la condanna a morte del giovane imprenditore fu decretata per due ragioni. Innanzitutto la sua “indebita concorrenza” nei confronti dei Lombardo, i quali, come la vittima, svolgevano attività di movimento terra nella zona di Altavilla Milicia. In secondo luogo un forte risentimento che tutta la famiglia Lombardo nutriva nei confronti di Urso, responsabile della rottura del fidanzamento con la figlia del reggente Francesco Lombardo.