Mafia: sigilli a ‘tesoro’ Riina, genero ‘un abbaglio, risorgerò come Araba Fenice’ (2)

(AdnKronos) – “Ancora una volta mi hanno distrutto la vita e lasciato con il c… a terra – scrive ancora il genero di Riina – senza il becco di un quattrino. Hanno sequestrato finanche i libretti a deposito dei bambini con su i regalini dei compleanni per un totale di meno di 500 euro, il mio conto corrente con meno di 1000 euro e una postepay con 750 euro e un conto carta di mia moglie con meno di 300 euro. Si sono impossessati di tutto quello che ho guadagnato col sudore e tanti sacrifici negli ultimi 5 anni e la cosa che fa più rabbia è che il complotto è palese”.
Ciavarello se la prende con i magistrati, che hanno disposto il sequestro della sua ditta che opera nel settore dei ricambi di auto a San Pancrazio Salentino (Brindisi), rei, a suo dire, di volerlo “infangare” e di “distruggere 5 anni di duro lavoro sacrifici e privazioni per far crescere la ditta”. Per Ciavarello gli investigatori “si sono pure confusi e/o imbrogliati e hanno fatto carte false”. “Un abbaglio”, che ha fatto finire l’uomo “per l’ennesima volta sui giornali mondiali descritto come il peggiore dei malviventi. La cosa più eclatante – conclude – è l’aver appreso la notizia del sequestro on line prima che il sequestro avveniva”. Intanto, il prossimo 15 novembre Riina e la sua famiglia sono stati convocati davanti al giudice della sezione Misure di prevenzione.