Qualità della vita : bene Arezzo ma c’è da fare di più per turismo e cultura

Binazzi CNA: rilanciamo il progetto della via dell'oro puntando su manifattura, cultura produttiva e turismo esperenziale

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Bene il balzo di Arezzo nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita. Se quella di Italia Oggi pone Arezzo al 33esimo posto con un balzo in avanti di 8 posizioni, ancora migliore è la performance messa in evidenza dal Sole 24 Ore con l’Aretino che si pone al 21esimo posto scalando ben 13 posizioni rispetto al 2016.

«Interessanti i criteri che hanno portato a questo risultato – commenta Franca Binazzi, Presidente CNA Arezzo – Il quotidiano economico pone Arezzo 54esima per ricchezza e consumi, un dato in netto miglioramento rispetto al 2016. Ma quello che ci piace di più sottolineare, perché qui c’è il contributo del tessuto economico delle nostre piccole e medie imprese, è il capitolo su lavoro e innovazione dove Arezzo è sesta in classifica grazie anche al primo posto assoluto per la quota di export sul Pil.

Preoccupante invece il 70° posto per la diffusione della banda larga nel territorio, servizio che è invece irrinunciabile per la competitività e l’efficienza delle nostre imprese export – oriented e per sostenere gli sforzi delle aziende verso una  manifattura digitale che porta sui mercati prodotti “su misura” made in Arezzo.

Ma un’analisi importante ci preme farla sul capitolo cultura. Arezzo appare solamente 33°esima, perde 8 posizioni, è lontana dal primo posto di Firenze e dal terzo posto di Siena.

“Attendiamo la nascita delle annunciate fondazioni sul turismo e sulla cultura che avranno un lavoro importante da fare – dichiara  Franca Binazzi – La stessa tassa di soggiorno che è stata varata e sarà applicata dal 1 gennaio 2018 dal Comune di Arezzo sarà una buona decisione nella misura in cui le risorse saranno moltiplicate per promuovere le bellezze artistiche, culturali e produttive aretine, per organizzare eventi che possano valicare i confini provinciali e presentare Arezzo e il suo territorio in maniera innovativa con una pianificazione strategica capace di  mettere a sintesi tutte le nostre potenzialità. Un territorio pronto non solo a mettersi in mostra ma anche a raccontare e mostrare i segreti dei propri laboratori di produzione facendo incontrare cultura e saperi. A nostro avviso, accanto ad eventi come la Città del Natale, servono politiche culturali di più ampio respiro che attraggano turismo di qualità verso le città medie che nelle classifiche scalano posizioni rispetto alle aree metropolitane; c’è un turismo esperenziale che si fa largo per il quale è importante rilanciare il progetto di Arezzo Città dell’Oro legato alla via delle botteghe orafe artigiane, per dare nuova linfa vitale al centro storico e allo stesso museo dell’oro custodito nella Casa dei Tesori nel palazzo di Fraternita”.