Contava solo vincere e Santo Spirito lo ha fatto in modo superlativo . Un cinque più cinque che non ammette il diritto di replica. Quattro vittorie consecutive, due delle quali vinte con dieci punti in due carriere equivalgono ad uno strapotere assoluto. Nelle ultime dodici edizioni, da quando si è formata la coppia Elia Cicerhia e Gianmaria Scortecci, Santo Spirito ha conquistato otto Lance d’Oro, Porta Santa’Andrea tre, Porta Crucifera una recuperando nell’albo d’oro sette lance a Porta Crucifera e cinque a Sant’Andrea raggiungendola al secondo posto a quota 35 due in meno dei cruciferini. I numeri non mentono mai basterebbero questi dati per capire il valore di questa coppia, del suo Direttore Tecnico Martino Gianni del Rettore Ezio Gori, del Capitano Marco Geppetti, e di tutto un quartiere che riesce a lavorare unito per un unico obbiettivo.

Durante la settimana delle prove abbiamo visto fare cinque a tutti i giostratori ripetutamente pensando che una giostra da dieci era matura per tutti i quartieri dove il divario dalla coppia Cicerchia – Scortecci non era così ampio. Il giorno della giostra la piazza non lascia scampo e alla prova dei fatti solo due centri colpiti dai giostratori di Santo Spirito, mentre gli altri si fermano molto più indietro. La differenza come dice il direttore Tecnico Martino Gianni sta nei particolari nel preparare bene tutte quelle situazioni che fanno la differenza per un millimetro o per pochi millimetri che si trasformano poi in vittorie o sconfitte. Quella di Santo Spirito è una macchina perfetta che nemmeno le tre vittorie consecutive del 2016 hanno fatto perdere le motivazioni e la fame di vittoria. Adesso gli altri tre quartieri dovranno analizzare subito gli errori commessi mettendo in preventivo un’estate di duro lavoro per recuperare il divario da Santo Spirito. Ai Bastioni dopo quattro vittorie avranno ancora voglia di rincorrere e centrare i record rimasti ancora in piedi; ad una coppia come quella giallo blu nulla è precluso.

IL RACCONTO DELLA GIOSTRA

Ad aprire la piazza è stato Scortecci in sella a Napoleone colpendo il cinque e mettendo subito gli avversari ad inseguire la strategia di Santo Spirito. Porta Crucifera manda al pozzo Fardelli in sella a Gessica cavallo debuttante in piazza. Colpisce un quattro vicino al centro. A scendere in lizza per terzo, dopo una interruzione di circa venti minuti dovuta allo spegnimento di alcuni fari che illuminano la piazza, è Andrea Vernaccini la prima lancia giallo cremisi su Kim e colpisce un tre nell’angolo del cinque. In ultima carriera è Porta Sant’Andrea che manda Enrico Vedovini con Peter Pan a pareggiare il centro di Scortecci. Il giostratore bianco verde colpisce vicino al centro ma si ferma sul quattro. Si da il via alle seconde carriere e Cicerchia può chiudere la giostra. La piazza si fa calda perchè sa che questo è il tiro decisivo e per il giostratore ci sono problemi per raggiungere il pozzo. Il maestro di campo è costretto a far uscire dalla piazza un figurante di Porta Crucifera. In sella a El Chico recuperato solo tre giorni prima di andare in piazza a causa del forfait di Baby Doll. La carriera subisce dei disturbi ma Cicerchia va dritto al cuore del buratto. Colpisce il centro che alla piazza sembra incerto. Lui scende da cavallo e rassicura tutti dicendo che è cinque. L’araldo annuncia il punteggio e conferma l’impressione del giostratore è cinque. A questo punto la giostra è chiusa a meno di una lancia spezzata. Carboni all’esordio con i colori rosso verdi colpisce un quattro vicino al centro facendo una buona carriera in sella a Scira, subito dopo in sella a Nuvola, anche questo cavallo esordiente, è il turno di Davide Parsi alla sua prima giostra con Porta del Foro. Anche lui ci prova a colpire il centro ma non va oltre un quattro che per il suo esordio è comunque una ottima prestazione. Chiude Cherici per Sant’Andrea su Pepito. La sua è una carriera per provare a rompere la lancia ma il suo tiro si ferma nell’angolo alto vicino al centro e il suo punteggio è un tre. Esplode la gioia del popolo gialloblu contando fino a 35 e portando in trionfo i suoi fuoriclasse Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci.