Siamo giunti al giro di boa e da questo momento inizia la discesa velocissima verso il traguardo  della 134esima edizione della Giostra del Saracino che assegnerà la Lancia d’Oro dedicata a Giuseppe Mancini. Una serata spettacolare con tantissimo pubblico e quartieristi già pronti al clima di piazza che scaldano il cuore ai propri giostratori.

Le prove cominciano ad essere disarmanti oppure addirittura monotone. Guardando dalla tribuna i cavalieri percorrere la lizza e colpire il centro del buratto sembra davvero un gioco da ragazzi. Ma davvero così non è, anzi, solo il lavoro e la grande professionalità messa in campo ogni giorno con tanto lavoro dai quartieri e dai loro giostratori, fa sembrare davvero tutto molto semplice.

Al terzo giorno di norma si comincia a vedere come potrebbe essere la giostra ed osservando i tiri della serata verrebbe da dire che i punteggi non potranno essere che alti.

Porta del Foro che i primi due giorni è sembrato sotto tono ha mostrato tutta la bravura e bellezza che lo ha accompagnato per tutto il 2016. Con i cavalli di riserva i due giostratori Parsi e Vernaccini hanno dato una grande prova di carattere mostrando tutto il loro valore dicendo a gran voce alla piazza che la Chimera è della partita. Parsi due tiri e due centri mentre Vernaccini un tiro un cinque.

Subito dopo è stata la volta di Porta Sant’Andrea con la coppia Enrico Vedovini e Stefano Cherici che fino ad oggi non ha sbagliato niente. Vedovini con il cavallo titolare colpisce il cinque due volte su due. Cherici con il cavallo di riserva dopo il primo tiro che finisce sul quattro vicino al centro copre il compagno con due centri. Davvero impressionanti fino ad oggi le prove di S. Andrea che sembrano molto determinati e convinti oggi più che mai delle proprie potenzialità.

Porta Santo Spirito ha alternato più cavalli nella mezz’ora messa a disposizione dal regolamento con i soggetti che lo scorso anno furono bloccati in scuderia a causa dell’anemia infettiva. Cicerchia dopo due tiri con Ona senza colpire il centro sale su Denny e cancella il pomodoro per ben due volte. Gianmaria Scortecci un tiro un centro con Napoleone confermandosi in questo momento assieme a Vedovini al top della forma. Un lavoro curato fin nei minimi particolari dietro lo sguardo e le direttive di Martino Gianni.

Ultimo a scendere in piazza è Porta Crucifera con la coppia Filippo Fardelli e Andrea Carboni. I due cavalieri hanno fatto tiri alternandosi su soggetti diversi colpendo ottimi punteggi e finalmente Carboni marca il suo primo cinque con Porta Crucifera. Il quartiere rosso verde sta lavorando molto bene e i propri giostratori dimostrano di essere in grado di ottenere il massimo punteggio richiesto in giostra con più soggetti a dimostrazione delle grandi capacità e potenzialità della coppia.

Restano soltanto due di giorni poi eventualmente c’è il turno facoltativo del giovedì pomeriggio per correggere il tiro, che ad oggi nessuno sembra di aver bisogno, o cercare di trovare la soluzione ad un eventuale problema che si possa presentare martedì e mercoledì.

Le premesse sono tutte per una giostra spettacolare ricca di emozioni e dai punteggi altissimi.