Apoi, tornano i professionisti dell’organizzazione

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Bologna, 27 set. (Labitalia) – Sabato 27 ottobre torna ‘Impara ad organizzarti… divertendoti!’, l’evento nazionale che Apoi (Associazione professional organizers Italia) ha ideato per avvicinare all’organizzazione divertendosi. Quest’anno l’evento sarà anche l’occasione per festeggiare i cinque anni dalla fondazione di Apoi e si terrà a Bologna, città da cui l’Associazione ha mosso i primi passi realizzandovi il primo evento nazionale. Apoi, infatti, la prima associazione professionale italiana di professional organizers, è nata nell’ottobre del 2013, e per promuovere la cultura dell’organizzazione e far conoscere i suoi associati ha istituito un evento annuale itinerante, che quest’anno torna a Bologna come accadde durante la prima edizione.
Presso Sympo’, in via delle Lame, a Bologna, location scelta quest’anno, partirà alle 15 e andrà avanti fino alle 19 l’evento dedicato all’organizzazione, strumento prezioso e competenza fondamentale per affrontare al meglio gli impegni e la vita quotidiana. Apoi propone ai visitatori e agli interessati un format leggero e accattivante per avvicinare all’organizzazione, ai suoi benefici, ai suoi strumenti e alle tecniche organizzative di supporto alla persona nella vita quotidiana. Il 27 ottobre prenderanno vita per tutto il pomeriggio laboratori interattivi e formativi attorno ai temi di: ‘alleggerisci e semplifica’, per chi ha l’impressione di conservare troppe cose e di doversi occupare di troppi oggetti; ‘stile di vita’, per chi è vittima della procrastinazione o ha problemi di gestione del tempo o vuole consigli di time management. Anche chi deve fare ordine in ufficio, per scoprire come organizzare la scrivania in modo efficiente, gestire la posta elettronica e l’organizzazione delle riunioni. E ancora: ‘casa organizzata’, per imparare ad organizzare armadi, garage e cantina e gestire al meglio la spesa; ‘bambini e famiglia’ per chi deve gestire più ruoli, compreso quello di genitore, e vuole scoprire come organizzare con i bambini.
Durante l’evento gratuito e aperto al pubblico il visitatore, alla presenza dei professional organizers italiani, potrà imparare a gestire la propria agenda, ad organizzare l’armadio, ad avere una scrivania libera dal superfluo e l’inbox libero, a fare space clearing, ad organizzare con i bambini, e potrà richiedere, inoltre, una consulenza personalizzata e gratuita nell’angolo ‘Parla con un p.o.’. Partners dell’evento saranno: Domopak Living, Organizzare Italia, StudioT, Studio Garattoni&Vaccariello che, attraverso consulenza e dimostrazioni, contribuiranno a delineare e costruire al meglio il percorso organizzativo che ciascun visitatore vorrà intraprendere in linea con le proprie esigenze organizzative.
“Da 5 anni organizziamo la vita delle persone per aiutarle a combattere lo stress, sul lavoro e in famiglia”. Così, in un’intervista a Labitalia, Sabrina Toscani, presidente Apoi (Associazione professional organizers Italia), fa un bilancio dei primi 5 anni dell’associazione. “Sono stati anni molto intensi e stimolanti: abbiamo raggiunto -racconta-quasi i 100 iscritti, abbiamo proposto 4 eventi nazionali con un afflusso mediamente di 200 persone in 4 città italiane (Bologna, Milano, Roma, Torino), abbiamo organizzato 4 edizioni della ‘Settimana dell’organizzazione’ (che ha luogo in primavera) con più di 150 eventi diffusi in tutta Italia”.
“Si è parlato molto -spiega- della professione del professional organizer e di Apoi e l’argomento dell’organizzazione personale è oggi molto diffuso, anche grazie al nostro contributo. Insomma, siamo ancora molto giovani, ma la passione e la dedizione hanno portato ad avviare molti nuovi professionisti che aiutano le persone a vivere meglio le proprie giornate, con meno stress e maggior soddisfazione, attraverso strategie e metodi organizzativi”. “Molte persone -fa notare Sabrina Toscani- lamentano di non riuscire ad impostare un ordine duraturo in casa, altri riscontrano difficoltà a gestire la famiglia e i bambini, altri ancora provano ansia e preoccupazione a causa del carico di lavoro a cui non sono più capaci di dare risposta. Le richieste riguardano, quindi, principalmente il modo di affrontare la giornata, sia essa in ambito domestico o lavorativo, per cercare di fare pulizia, soprattutto mentale”.
“Gli associati ad oggi -ricorda- sono circa 100, abbastanza equamente distribuiti in tutte le regioni italiane, dalla Sicilia al Trentino, compreso San Marino. Gli ambiti di specializzazione dei professional organizers sono i più diversi, chi si muove in ambito domestico, chi con le famiglie e i bambini, chi in azienda, chi con i disorganizzati cronici, chi nelle scuole, insomma gli ambiti di applicazione delle abilità organizzative sono tantissimi e così anche le modalità di proporsi dei singoli professionisti dell’organizzazione”. “Per molto tempo -chiarisce- l’abilità organizzativa è stata data per scontata, ora finalmente, anche grazie al nostro lavoro di sensibilizzazione, ci si rende conto che non è scontato sapersi organizzare, ma è fondamentale. Oggigiorno tutto richiede la nostra attenzione e la nostra energia, e troppo spesso concludiamo le nostre giornate sfiniti e non soddisfatti. L’organizzazione ci aiuta a far chiarezza, a muoverci in maniera più strategica con un occhio di riguardo alle nostra risorse personali: tempo, spazio, energie, denaro”.
(segue)
“L’Associazione -assicura la presidente- continuerà nel lavoro che si è prefissata fin dall’inizio, ovvero divulgare l’importanza per tutti di individuare e allenare le capacità organizzative e proporre la professione come valida risposta in questa continua ricerca di soluzioni, strategie, strumenti e metodi organizzativi. L’obiettivo è quello di aumentare il numero di membri, ma soprattutto accrescere sempre più la professionalità dei nostri associati”.
“E’ molto interessante -afferma- confrontarsi con loro e capire come si sta sviluppando il mondo del professional organizing in altre realtà culturali. Come spesso accade tutto è iniziato negli Stati Uniti, tutte le associazioni riconoscono che l’associazione americana è un esempio da seguire”.
“Tuttavia – conclude – lo spirito latino vede degli importanti adattamenti della professione al nostro modo di essere e di vivere, ne risulta una fantastica ricetta di pragmatismo e idee, strategie, unite a umanità, empatia e divertimento”.