Cgil: Colla, differenze con Landini ma nessuna idea divisione e rottura(2)

(AdnKronos) – L’unità della Cgil rimane la via maestra al di là delle diverse sensibilità e differenze. Ed è proprio partendo dal documento unitario che Colla intende ridefinire “un baricentro di priorità alla Cgil”. Un progetto, quello illustrato questa mattina, che tra le priorità vede l’Europa che, dice, “si può e si deve cambiare ma rimane il perimetro più democratico che abbiamo al mondo”. E, su questo fronte, “la cultura del governo è quanto di più lontano rispetto all’Europa che immaginiamo noi. Non ci piace la cultura dei ‘padroni a casa nostra’ . Ma ‘padroni a casa nostra’ di che? Siamo un Paese esportatore e in totale relazione con gli altri”.
C’e’ un’altra priorità che pone Colla: quella di “allargare una nuova cultura progressista di fronte al vuoto programmatico che vediamo”. Questo “è un problema enorme perché il Paese non può reggere un vuoto progettuale e la Cgil si candida a partecipare alla progettazione del Paese ma non per i prossimi 10 giorni ma per i prossimi 10 anni”.
“Ma lo scontro reale- ha detto ancora Colla – è quello tra innovazione e lavoro e il problema è come gestire questo rapporto. Dobbiamo recuperare le filiere dell’innovazione perché altrimenti rischiamo di perdere pezzi del sistema manifatturiero”. Inoltre, deve essere chiaro che “crescere all’1% non crea lavoro ma mescola quello che c’è. Dobbiamo avere un progetto di come si crea lavoro”. E, ha detto ancora Colla, “bisogna realizzare una grande operazione di redistribuzione” con “la contrattazione che deve ridare dignità al lavoro”. Il tutto con “una nuova idea di partecipazione che è nel patto della fabbrica, che -ha sottolineato -funziona se gli diamo corpo”.